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La Polizia di Stato esegue ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di un giovane per maltrattamenti in famiglia

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La Polizia di Stato esegue ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di un giovane per maltrattamenti in famiglia

Nei giorni scorsi, personale del Commissariato di Vasto ha eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vasto, nei confronti di un uomo responsabile di maltrattamenti a danno dei propri genitori che, da ben 5 anni, venivano sistematicamente minacciati, al fine di ottenere denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

In particolare il giovane, già da tempo affetto da “ludopatia”, conduceva una vita sregolata e dedita, oltre che al gioco, all’uso di alcool e stupefacenti, pertanto per soddisfare le proprie esigenze, chiedeva incessantemente somme di denaro ai suoi familiari.

Le richieste di denaro avvenivano anche più volte nella stessa giornata e se non venivano soddisfatte seguivano minacce di morte e violenza sugli arredi dell’abitazione, sistematicamente distrutti.

Gli anziani genitori non sempre potevano far fronte a tali richieste di denaro e non poche volte erano stati costretti a chiedere prestiti ai propri parenti.

In un’occasione l’uomo, in seguito ad un rifiuto, aveva spinto l’anziana madre facendola cadere e sbattere contro un sanitario.

I due anziani dopo 5 lunghi anni, nel corso dei quali hanno vissuto in un grave stato di prostrazione fisica e psicologica nonché di sudditanza a causa dei comportamenti del figlio, hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti, supportati anche dalle dichiarazioni rese da persone che hanno visto e assistito agli episodi di violenza.

Il Giudice del Tribunale di Vasto, alla luce dei fatti su esposti, ritenuti gravi gli elementi a carico del giovane violento che, con la sua condotta, ha cagionato ai propri genitori sofferenze fisiche e morali a causa delle proprie dipendenze, che ne denotano quindi una spiccata pericolosità, ha emesso la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con il  divieto di avvicinamento ai luoghi normalmente frequentati dalle vittime e mantenendo da essi una distanza di almeno 500 metri.                                                             

Il giovane, di anni 33, responsabile del reato di estorsione, dovrà attenersi scrupolosamente alle prescrizioni imposte, in caso contrario sarà valutata nei suoi confronti l’opportunità di adottare idonei provvedimenti, con la possibile applicazione di misure ancora più coercitive.


06/03/2020

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