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POLIZIA DI STATO: SQUADRA MOBILE 5 ARRESTI

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POLIZIA DI STATO: SQUADRA MOBILE 5 ARRESTI

Nelle prime ore dell'alba, la locale Squadra Mobile, ad epilogo di indagini coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli e sovrintese dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha eseguito un'O.C.C. emessa dall'Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della D.D.A. partenopea, la quale disponeva la custodia cautelare in carcere, per associazione per delinquere finalizzata all'acquisto, alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish, nei confronti di 4 persone, mentre applicava la misura degli arresti domiciliari per detenzione continuata di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish nei confronti di un altro soggetto. Inoltre, l'Ufficio del G.I.P. emetteva anche la misura cautelare interdittiva del divieto di dimora nel comune e nella provincia di Caserta, in relazione al reato di favoreggiamento personale, nei confronti di due acquirenti, uno dei quali agente della Polizia di Stato, i quali, dopo avere acquistato sostanza stupefacente da uno degli indagati, I.F., sentiti come testimoni dai poliziotti, negavano la circostanza, al fine di aiutare l'indagato ad eludere le investigazioni. In particolare, le indagini hanno svelato l'esistenza di un ristretto ma collaudato gruppo criminale, attivo nel comprensorio di Caserta, dedito all'acquisto, prevalentemente in Caivano (NA), alla detenzione ed allo spaccio di cocaina ed hashish, nell'ambito del quale svolgeva un ruolo di promotore ed organizzatore I.F. Peculiari risultavano le modalità escogitate da I.F. per effettuare le cessioni delle dosi, al fine di ridurre il rischio di essere sorpresi dalle pattuglie delle F.F.P.P.. I.F., infatti, aveva allestito un sistema "itinerante" di spaccio, grazie al quale, dopo un primo, breve, contatto telefonico con l'acquirente, la cessione veniva perfezionata, da lui o da uno dei suoi complici, in un luogo pubblico, che variava continuamene, indicato cripticamente tramite telefono cellulare. Talvolta, i consumatori si recavano presso l'abitazione dell'indagato per trattare l'acquisto e consegnare il denaro, poi gli veniva loro indicato il luogo dove avrebbero trovato il pusher pronto alla consegna. I.F. peraltro, era solito cambiare continuamente utenza telefonica, proprio per evitare eventuali intercettazioni e utilizzava abitualmente, in occasione dei contatti finalizzati alle cessioni, un linguaggio criptico ed allusivo, ricorrendo a comunicazioni brevissime, per cui il lasso di tempo che intercorreva tra la richiesta telefonica e l'incontro tra i pusher ed il consumatore era così limitato da rendere particolarmente difficoltose le attività di riscontro da parte degli investigatori. Una ulteriore precauzione era quella di trasportare solo le dosi richieste in modo che, in caso di controllo delle forze di polizia, si poteva giustificarne il possesso con l'uso personale, soggetto alla sola sanzione amministrativa. Secondo le indagini, invece, P.C., pregiudicato di Caivano (NA) era il fornitore abituale di I.F. in virtù di un consolidato rapporto commerciale. La consegna avveniva o tramite corrieri al servizio del gruppo, quali V.F., oppure era lo stesso P.C. a recapitare a Caserta lo stupefacente richiestogli da I.F. In una circostanza i corrieri, per eludere eventuali controlli, avevano utilizzato come mezzo di trasporto un Taxi, condotto da un complice. Nel corso delle indagini, la Squadra Mobile, il 02.09.2013, arrestava "il corriere" R.A., di Napoli, mentre, a bordo della sua auto, trasportava 4 kg. di hashish e 6 gr. di cocaina, destinati all'approvvigionamento dell'organizzazione: il giovane aveva occultato nella fiancata posteriore sinistra dell'auto, di cui era alla guida, l'ingente quantitativo di droga, suddiviso in 4 cubi avvolti da nastro adesivo del tipo imballaggio, ognuno dei quali conteneva 10 panetti di hashish. Un sesto indagato, destinatario della misura cautelare in carcere, deputato nell'ambito del gruppo criminale prevalentemente al ruolo di corriere, nel frattempo è deceduto per overdose.
19/01/2015

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