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Squadra Mobile di Caserta - nuovo colpo al clan ZAGARIA -

Questura di Caserta

Catturato l’ultimo latitante “dei casalesi”, DI CATERINO Massimo, ricercato dal marzo 2010, luogotenente di ZAGARIA Michele.

Sabato 6 ottobre, la Squadra Mobile di Caserta e la Sezione della Squadra Mobile di Casal di Principe (CE), ad epilogo di lunghe e complesse indagini coordinate dalla D.D.A. di Napoli, ha arrestato il latitante DI CATERINO Massimo, nato a Caserta il 22.02.1972, alias "pistuolo", ricercato dal 31 marzo 2010. DI CATERINO era l'ultimo dei latitanti del clan "dei casalesi" ed era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Antimafia partenopea, per associazione mafiosa, estorsione e favoreggiamento personale, reati aggravati dall'avere agito al fine di agevolare l'organizzazione di stampo mafioso denominata clan "dei casalesi-gruppo ZAGARIA". L'uomo aveva trovato rifugio in un'abitazione, munita di video camere esterne, al piano terra di un palazzo ubicato in Via Roma a Francolise, fraz. S. Andrea del Pizzone (CE). Gli investigatori, che da diverse settimane avevano individuato il nascondiglio, uno dei tanti a disposizione di DI CATERINO, hanno fatto irruzione poco dopo le 08.00, impedendo al latitante di nascondersi in un bunker, delle dimensioni di 1,25 m di altezza per 1 m di profondità, ricavato nel box doccia, al quale era possibile accedere attraverso una parete mobile, azionabile con un telecomando. I poliziotti sono giunti al nascondiglio pedinando la moglie di DI CATERINO e appurando che, periodicamente, la stessa si recava dal consorte. Infatti, la donna è stata sorpresa anche lei nel rifugio. DI CATERINO, che non aveva vie di fuga, si è immediatamente arreso, rivelando immediatamente ai poliziotti di avere anche un'arma, una semiautomatica Astra mod. Falcon, cal. 7.65, che teneva in un marsupio posato a fianco del letto, nel quale erano riposti anche 2 caricatori con otto cartucce. Sequestrati anche un disturbatore di frequenze, utilizzato per il rilevamento di apparati di intercettazioni, e 10 mila euro in contanti. Le più recenti attività investigative, avevano rilevato l'ascesa criminale di DI CATERINO Massimo che, da semplice soldato, con ruoli marginali, poi fidato fiancheggiatore di ZAGARIA Michele, era progressivamente assurto a ruoli di sempre maggior rilievo, anche a seguito dell'arresto dei principali esponenti del clan. Infatti, il vuoto di potere delineatosi negli ultimi anni nell'organizzazione, culminato nell'arresto del boss a Casapesenna, il 7 dicembre 2011, avrebbe determinato l'affidamento al latitante DI CATERINO Massimo di un ruolo preminente, divenendo così uno dei più fidati luogotenenti di Michele ZAGARIA e suo referente sul territorio e longa manus del gruppo nella gestione di gran parte dei proventi estorsivi e delle altre attività illecite del clan. La moglie del latitante, M.G., nata a Caserta il 03.04.1979, è stata denunciata a piede libero per favoreggiamento personale aggravato, mentre per tale reato è stato arrestato l'affittuario dell'abitazione dove si trovava il latitante, I. M., nato a Teano (CE) il 04.07.1977, res. a Francolise (CE), operaio edile, con precedenti per simulazione di reato, domiciliato al primo piano dello stabile dove si trovava il rifugio del latitante. I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di S. Maria C.V..
08/10/2012

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