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Due arresti per maltrattamenti in famiglia: 59enne picchia la compagna; figlio 31enne minaccia l'anziana madre

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Violenza donne

Durante la notte un equipaggio della Volante del Commissariato di Quartu Sant’Elena è intervenuto in Via Danimarca perché una donna aveva chiesto aiuto per essere stata aggradita dal suo compagno. Quando i polizotti hanno raggiunto l’abitazione della donna hanno trovato la stessa stato di choc con il volto tumefatto e completamente ricoperto di sangue. La 47enne ha raccontato che durante un litigio era stata colpita con pugni e testate al volto dal compagno, ancora presente all’interno della casa. L’uomo, 59enne di Cagliari, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, per nulla preoccupato della presenza dei poliziotti, ha continuato a minacciare di morte la donna, pertanto, è stato tratto in arresto per lesioni e minacce gravi. La vittima è stata trasportata all’ospedale “Brotzu” dove i medici hanno diagnosticato lesioni guaribili in 30 gg.

Intorno alle 13 di ieri sulla linea di soccorso pubblico 113 è arrivata una telefonata da Quartu Sant’Elena, con la quale si chiedeva l’aiuto della Polizia perché una madre era stata aggredita e minacciata con un forchettone dal figlio. Quando i poliziotti sono arrivati presso l’abitazione, hanno trovato il personale del 118 che, pochi minuti prima, era riuscito a sedare un 31enne estremamente aggressivo e violento. I poliziotti, quindi, dopo aver messo in sicurezza l’uomo hanno ricostruito la vicenda sentendo la madre, 70enne vittima da diverso tempo del comportamento aggressivo del figlio. La signora ha quindi raccontato quanto accaduto durante la mattina quando lo stesso dimorante nell’appartamento sottostante (separato e con precedenti di polizia), è solito chiedere del denaro per acquistare lo stupefacente in quanto assuntore. I continui rifiuti hanno prodotto reazioni sempre più violente. La donna, convivente con una sorella invalida, ha più volte chiesto sostegno ai vicini di casa ma non ha mai denunciato il figlio alle forze dell’ordine per paura delle ritorsioni temendo per la incolumità propria e della sorella. Quest’ultima richiesta di denaro, divenuta sempre più ossessiva negli ultimi giorni, è sfociata nella violenza con esplicite minacce di morte verso la madre tanto che, sentite le urla e le minacce, sono  intervenuti i vicini di casa e successivamente un amico che sono riusciti a far desistere l’uomo dal portare a compimento le azioni violente, consentendo al personale del 118 di poter intervenire e sedarlo. Nonostante la presenza dei poliziotti l’uomo ha continuato nella sua condotta ostile verso la madre sino al momento in cui è stato accompagnato negli uffici della Questura. Dagli accertamenti è emerso che qualche giorno addietro era stato deferito all’A.G. per lo stesso reato nei confronti dell’ex moglie. Al termine degli accertamenti l’uomo è stato condotto presso la casa Circondariale di Uta a disposizione dell’A.G.

 

 

 


02/10/2021

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