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Omicidio BAGLIONE Secondo

Omicidio BAGLIONE

Squadra Mobile e Polizia Scientifica identificano l'assassino del pensionato BAGLIONE Secondo

Nella serata del 06.10.2018 personale della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e dell’U.P.G.S.P. della Questura di Biella interveniva in Pralungo (BI), Regione Malavoglia 3, presso l’abitazione di BAGLIONE Secondo, su richiesta di un amico del predetto che segnalava di non vedere da alcuni giorni BAGLIONE, dichiarandosi preoccupato per la sua assenza.

Sul posto, i citati operatori, mediante l’ausilio dei Vigili del Fuoco, entravano all’interno dell’abitazione che risultava chiusa a chiave, rinvenendo il cadavere di BAGLIONE, in posizione supina sul letto della camera posta al primo piano dell’abitazione, con il volto coperto da un cuscino intriso di sangue. All’interno dell’appartamento non vi erano segni di effrazione, la casa risultava in ordine.

Viste la dinamica dell’accaduto e le condizioni in cui era stata rinvenuta la salma di BAGLIONE, la Procura disponeva l’esame autoptico, effettuato in data 11.10.2018, presso il locale Ospedale civile, dal quale emergeva che le cause del decesso erano riconducibili a fratture multiple della scatola cranica, inferte con violenza con un corpo contundente. Venivano, inoltre, rilevate diverse fratture su entrambe la mani e segni da difesa sulle dita della vittima.

Nel corso dell’attività info-investigativa della Squadra Mobile di Biella, diretta dal Commissario Capo Marika VISCOVO, coordinata dal sostituto procuratore Dr. CARRAI d’intesa con il Procuratore della Repubblica, era emerso che il defunto BAGLIONE Secondo, in data 18.09.2018, aveva denunciato presso la Stazione dei Carabinieri di Andorno Micca (BI) il furto del proprio bancomat, dal quale erano stati eseguiti dei prelievi a lui sconosciuti per un valore di circa 2.135 euro, nonché di monili in oro, capi di abbigliamento e documentazione privata.

Dall’analisi della lista movimenti relativa al bancomat sottratto alla vittima, fornita dalla competente banca su richiesta di quest’Ufficio, era emerso che, dopo il furto, erano stati eseguiti dei prelievi presso sportelli bancomat di Biella e di Genova, nonché vari acquisti sempre a Genova, nelle giornate del 09, 10 e 11 settembre 2018. Nella giornata del 16.10 u.s. personale di questa Squadra Mobile si recava a Genova al fine di esperire accertamenti presso gli esercizi commerciali ove era stato utilizzato il bancomat sottratto a BAGLIONE, dai quali si apprendeva che erano stati acquistati capi di abbigliamento giovanili e alla moda, di cui si acquisivano fotografie, nonché prodotti per la cura della persona e un particolare profumo.

Si procedeva all’accertamento mediante la banca dati di Polizia, al fine di visionare la lista dei soggetti soggiornanti a Genova nelle date dei suddetti acquisti. All’esito di tali accertamenti emergeva che, nella notte tra il 9 e il 10 settembre, aveva soggiornato a Genova in un albergo sito in via Sampierdarena nr. 59, zona ove erano stati effettuati gli acquisti, O. L. nato a Biella nel 1982, noto a quest’Ufficio per precedenti specifici in materia di reati contro il patrimonio, attualmente senza fissa dimora. Veniva inoltrata una richiesta presso le profumerie di Biella al fine di conoscere se vi fossero persone con tessera personale, dedite all’acquisto dello stesso profumo di cui sopra, il cui esito consentiva di appurare che il soggetto sopra menzionato in data 31.03 u.s. aveva acquistato quello stesso profumo.

Sulla base degli elementi raccolti, le indagini venivano indirizzate in via prioritaria nei confronti del citato O. L., il quale nella mattinata odierna, nel corso dell’esecuzione di ulteriore sopralluogo sulla scena del crimine, effettuato con l’ausilio del personale della Polizia Scientifica del Gabinetto Interregionale di Torino e Provinciale di Biella, veniva visto dal personale operante, all’interno dell’abitazione dei defunti genitori posta in Pralungo (BI) Regione Malavecchia, ormai disabitata, sita nelle immediate vicinanze dell’abitazione della vittima.

Con il pretesto di chiedere informazioni, il personale della Squadra Mobile entrava all’interno dell’abitazione di O.L., notando tra i suoi effetti personali alcuni oggetti che corrispondevano alle fotografie di quelli acquistati a Genova con il bancomat sottratto a BAGLIONE Secondo. Inoltre, a seguito di un controllo degli effetti personali di O. L., venivano rinvenute all’interno di un zainetto di colore verde, due chiavi visivamente compatibili con le serrature dell’abitazione della vittima, risultate poi tali a seguito di effettivo controllo.

Sulla scorta degli elementi sopra enunciati, ritenendo che in tale luogo potesse celarsi anche l’arma con cui era stato perpetrato l’omicidio, personale di questa Squadra Mobile procedeva alla perquisizione dell’immobile. Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti e sequestrati altri oggetti riconducibili all’abitazione del BAGLIONE Secondo. Peraltro, personale di Polizia Scientifica sul posto riscontrava la presenza di tracce ematiche all’interno dell’abitazione.

Tali riscontri lasciavano ragionevolmente supporre la responsabilità di O. L. non solo del furto ma anche dell’omicidio di BAGLIONE Secondo, pertanto, lo stesso, messo di fronte all’inconfutabilità degli elementi raccolti a suo carico, ammetteva di essere l’autore di entrambi i reati, accompagnando gli operatori sul luogo ove si era disfatto dell’arma del delitto, un piede di porco, e degli indumenti indossati al momento dell’omicidio, che venivano rinvenuti e sequestrati.

Successivamente, per ricostruire i fatti e la dinamica dell’omicidio, O. L., presso gli Uffici della Squadra Mobile, rendeva precise e circostanziate spontanee dichiarazioni, che suffragavano i gravi e concordanti indizi di reità raccolti nei suoi confronti.

In considerazione del quadro probatorio emerso dalla sopra menzionata attività d’indagine di questa Squadra Mobile, e dei chiari ed indiscutibili gravi indizi di colpevolezza a carico del suddetto O. L. per l’omicidio di BAGLIONE Secondo, nonché del pericolo di fuga dello stesso privo di fissa dimora, si procedeva all’esecuzione di un fermo di P.G. di indiziato di delitto ex art. 384 C.P.P.

L’A.G. procedente, immediatamente informata, disponeva l’accompagnamento presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Biella, al fine di effettuare l’interrogatorio del fermato alla presenza del difensore e della Polizia Giudiziaria.

Nel corso dell’atto, il fermato confessava di essere l’autore dell’omicidio di BAGLIONE Secondo, avvenuto alle ore 02.00 circa del 29.09.2018, nel corso di un ulteriore tentativo di furto all’interno dell’abitazione dell’anziano, la cui condizione di solitudine l’aveva reso vulnerabile. L’anziano, svegliato dai rumori, si accorgeva della presenza del ladro, che pertanto, lo colpiva ripetutamente alla testa con un piede di porco, per poi darsi alla fuga.

Al termine di detto interrogatorio, il fermato veniva accompagnato presso la locale Casa Circondariale di Biella a disposizione della competente A.G.


18/10/2018

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