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arrestato cittadino tunisino

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arrestato S.F., 1986, Tunisia,reso responsabile dei reati di cui agli artt. 624 bis furto in abitazione, e 628 c.p. rapina impropria, nonché indagato ...

arrestato S.F., 1986, Tunisia,reso responsabile dei reati di cui agli artt. 624 bis furto in abitazione, e 628 c.p. rapina impropria, nonché indagato per il reato di cui al 648 c.p., ricettazione per un diverso ed ulteriore fatto. Indagato per ricettazione, detenzione ai fini di spaccio ed espulso dal territorio nazionale tramite accompagnamento anche un suo complice ,M.A., marocchino del 1979. Nell'ambito dell'attività di prevenzione e contrasto ai reati predatori, quotidianamente svolta da parte della Polizia di Stato, si riferisce di un intervento effettuato ieri domenica 2 marzo. Im mattinata, durante l'attività di controllo del territorio della città, svolta dall'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo, gli agenti della sez. Volanti hanno tratto in arresto arrestato S.F., 1986, Tunisia,reso responsabile dei reati di cui agli artt. 624 bis furto in abitazione, e 628 c.p. rapina impropria, nonché indagato per il reato di cui al 648 c.p., ricettazione per un diverso ed ulteriore fatto. Giova ripercorrere l'intero svolgersi della vicenda. Alle 12:00, un equipaggio delle "Volanti" dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnato nel controllo del territorio della città di Arezzo viene inviato dalla sala operativa per intervenire su un furto in abitazione in atto: il proprietario dell'appartamento, infatti, ha sorpreso un ladro nella propria abitazione. la Pattuglia della Polizia è in pochi minuti giunta in zona Meridiana, luogo dell'accaduto: gli agenti, repentinamente sono entrati nell'appartamento e hanno bloccato l'uomo ammanettandolo. L'esatta dinamica, anche grazie alla testimonianza delle persone direttamente coinvolte dai fatti hanno permesso di ricostruisce l'evolversi degli avvenimenti: il tunisino sopraccitato aveva n pochi minuti prima compiuto un furto in abitazione, poi si era diretto verso il civico successivo, dove era penetrato all'interno dell'abitazione: qui mentre afferrava in camera da letto alcuni oggetti di bigiotteria e una macchina fotografica di modesto valore, era stato sorpreso dal domestico rumeno dell'anziana signora proprietaria dell'appartamento, che lo aveva bloccato: l'uomo, a quel punto ha cercato di reagire e guadagnare la fuga dando un morso all'uomo intervenuto. Nel frattempo hanno fatto ingresso nella casa gli agenti di Polizia, allertati dal primo derubato: gli agenti hanno impedito che il reato fosse portato ad ulteriori conseguenze, ed hanno ammanettato l'uomo. L'uomo è stato tratto in arresto per furto in abitazione e rapina impropria. Il magistrato del pubblico ministero ha disposto la sua traduzione in Carcere in attesa dell'udienza davanti al Collegio. La refurtiva è stata recuperata, anche quella del primo reato, il furto in abitazione posto in essere dal soggetto, che nella prima casa aveva rubato un attrezzo da lavoro a motore. A carico del soggetto è scattata la perquisizione domiciliare prevista in caso di flagranza di reato. La ricerca delle cose pertinenti al reato ha permesso di recuperare anche un altro cellulare di ultima generazione e una consolle di giochi portatile, frutto di un'attività delittuosa precedente: l'uomo è stato quindi indagato anche per ricettazione. Peraltro, nel momento dell'ingresso nell'abitazione del rapinatore per operare la perquisizione, gli uomini delle Volanti hanno sorpreso anche un suo connazionale, "ospite" del S.F.: l'uomo seduto ad un tavolo era verosimilmente intento a confezionare o consumare dosi di sostanza stupefacente, in quanto la sua postazione era cosparsa di residui di involucri misti a polvere di sostanza stupefacente, parzialmente recuperata malgrado il soggetto abbia provato a disfarsene, e risultata essere del tipo dell'amfetamina, a seguito dei test esperiti dal Gabinetto della Polizia Scientifica di Arezzo. All'interno dell'appartamento sono stati inoltre recuperati due bilancini di precisione elettronici, perfettamente funzionanti. L'uomo sorpreso nell'appartamento, M.A., del 1979, senza fissa dimora in Italia, marocchino, con pregiudizi penali per spaccio e traffico di sostanze stupefacenti,è stato anch'egli perquisito: indosso un portafoglio con una cospicua somma di denaro di E. 550.00 e di un cellulare NOKIA : da accertamenti esperiti dall'ispettore coordinatore del turno delle Volanti, che aveva ricevuto una denuncia poche ore prima di un furto, avvenuto nella notte precedente e compatibile con quanto appena riscontrato, gli agenti hanno ricollegato il tutto e denunciato il M.A. per ricettazione. Contattata la denunciante per la restituzione del maltolto, la donna è rimasta senza parole per essere tornata in possesso del costoso cellulare a poche ore dalla denuncia in Questura del furto. Un'ulteriore perquisizione è stata svolta anche nella dimora di M.A., che abita in una zona diversa dalla casa del S.F., in cui è stato trovato: nella sua dimora, in zona Pescaiola, gli uomini hanno trovato alcuni oggetti adoperati per il confezionamento di sostanza stupefacente, anche se la sostanza stupefacente non vi era nella casa: ciò ha comunque fatto ritenere agli agenti che quest'ultimo luogo fosse usato come "appoggio" per lo spaccio al "dettaglio " di sostanza stupefacente; l'uomo, infatti, ha a suo carico numerosi precedenti specifici in tema di reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Peraltro, l'uomo oltre a numerosi precedenti penali è risultato irregolare sul territorio ed a suo carico già pendeva un ordine di espulsione come misura di sicurezza emesso in altra Provincia dal magistrato di sorveglianza . Pertanto, l'uomo è stato accompagnato presso gli uffici della Questura e stamattina è stato emesso il provvedimento dall'ufficio Immigrazione della Questura di Arezzo ed accompagnato con la scorta di personale della Polizia di Stato presso il C.i.e. di Trapani, in attesa del suo rimpatrio in Marocco.
03/03/2014

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