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LA POLIZIA DI STATO RICORDA EMANUELE PETRI NEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DEL SUO ASSASSINIO DI MATRICE TERRORISTICA

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capo polizia petri

Nel ventesimo anniversario della morte del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato
Emanuele Petri la Polizia di Stato ha voluto onorare la sua memoria con due toccanti
momenti
La commemorazione è iniziata questa mattina alle 10.30 a Castiglion Fiorentino.
Alla presenza della famiglia Petri, del Sottosegretario di Stato all’Interno On.le Nicola
Molteni, del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto
Lamberto Giannini, del Prefetto di Arezzo Maddalena De Luca, del Questore di Arezzo
Maria Luisa Di Lorenzo, del Sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, nonché di
tutti i Questori e i Dirigenti dei Compartimenti delle specialità della Polizia di Stato della
Toscana, è stata deposta una corona d’alloro in memoria del Caduto, al cippo a lui
intitolato alla Stazione Ferroviaria di Castiglion Fiorentino.
Durante la cerimonia la famiglia Petri e l’Associazione “Emanuele Petri – Vittima del
terrorismo” hanno effettuato una donazione alla Casa Circondariale di Arezzo.
Tale gesto è stato motivato dal fatto che, dopo i tragici fatti in cui perse la vita Emanuele
Petri, oltre alle migliaia di cittadini e colleghi di tutte le Forze dell'Ordine, anche molti
detenuti comuni italiani e stranieri di varie carceri nazionali, compresa quella di Arezzo,
scrissero alla famiglia Petri manifestando il loro cordoglio e il loro affetto ai parenti di un
poliziotto caduto nell'adempimento del proprio dovere per mano di spietati terroristi. Per
questo motivo hanno inteso donare un defibrillatore automatico d'emergenza in memoria
di Emanuele - alla Casa Circondariale aretina - perché in questa provincia prestava servizio
ed è poi caduto. Uno strumento “salvavita” nel perenne ricordo di chi l'ha persa per
compiere il proprio dovere.

A seguire presso il Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno (PG) si è svolto un
ulteriore momento di ricordo durante il quale è stato presentato il volume “Un poliziotto
di nome Lele”.
L’evento si è svolto alla presenza dei Sottosegretari del Ministero dell’Interno on. Nicola
Molteni e on. Emanuele Prisco del Capo della Polizia Prefetto Lamberto Giannini, della
Sig.ra Alma Petri, del Prefetto di Perugia Armando Gradone; della Direttrice Centrale
delle Specialità della Polizia di Stato Daniela Stradiotto; del Questore di Perugia, Giuseppe
Bellassai e del Sindaco di Tuoro sul Trasimeno, Maria Elena Minciaroni.
A testimonianza di quanto il valore della memoria sia importante per le nuove
generazioni la cerimonia ha visto la presenza anche di una rappresentanza degli Allievi del
220° corso Allievi Agenti dell’Istituto per Sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto e
degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Dalmazio Birago”.
Il libro, realizzato dall’Ufficio comunicazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
è dedicato alla storia e alla memoria di Emanuele Petri, ed è stato curato dalla scrittrice
Cinzia Corneli, dal giornalista Giovanni Bianconi e dall’Ispettore di Polizia Ugo Bonelli.
La commemorazione si è conclusa presso il Cimitero di Vernazzano dove il Capo della
Polizia, Lamberto Giannini ha deposto una corona d’alloro.
Nel pomeriggio è stata celebrata una Santa Messa in suffragio di Emanuele Petri, officiata
dal Cardinale Gualtiero Bassetti nella Chiesa di Santa Maria della Misericordia a Tuoro sul
Trasimeno.
Emanuele Petri è stato assassinato in un agguato di matrice terroristica, durante
l’espletamento del servizio, su un treno regionale sulla tratta Roma – Firenze, all’altezza
di Castiglion Fiorentino. Sul treno, il Sovrintendente, insieme ai colleghi Fortunato e Di
Fronzo procedeva al controllo delle generalità di due passeggeri, I due, un uomo e una
donna, esibivano due carte d’identità apparentemente valide, poi risultate rubate e
contraffatte; notate delle incongruenze Emanuele comunicava i nominativi dei passeggeri
alla sala operativa per i riscontri, avvicinandosi ai colleghi senza distogliere l’attenzione
dai due passeggeri avendo intuito che qualcosa non andava. In quel frangente, l’uomo
estraeva una pistola e la puntava al collo di Petri, intimando agli altri due operatori di
consegnare le armi. Sebbene sotto la minaccia di una pistola i poliziotti cercavano di
sopraffare i due. Ne nasceva una violenta colluttazione con l’esplosione di alcuni colpi
uno dei quali colpiva Petri a morte. La donna tentava di sparare al poliziotto, non
riuscendoci.
Nonostante i tragici avvenimenti Fortunato e Di Fonzo riuscivano a bloccare
e ammanettare i due. Giunti a Castiglion Fiorentino altri poliziotti prendevano in
consegna i malviventi, poi identificati come Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce,
mentre nello scalo ferroviario veniva accolto il corpo senza vita di Emanuele.

Il 9 maggio 2015 veniva conferita alla sua memoria la medaglia d’oro al valor civile.

Il video dell'evento è scaricabile al seguente link

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/bb6d9734-b908-11ed-97bb-736d736f6674

 


03/03/2023

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