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Osimo: controlli antiprostituzione nel territorio.

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foto Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo diretti dal Vice Questore Dott.ssa Mariella Pangrazi, nel corso di indagini su un giro di prostituzione nel territorio di Osimo, iniziate diversi mesi fa, riuscivano a scoprire un vasto giro di squillo cinesi gestite da connazionali. In particolare venivano scoperte quattro case di appuntamento situate tutte nell'osimano, dove le giovani asiatiche si prostituivano. Le stesse, nella stragrande maggioranza dei casi, non parlavano minimamente la lingua italiana e per esercitare la loro professione con clienti esclusivamente italiani, si aiutavano con una specie di "dizionario" fai da te dove erano specificate le prestazioni in lingua italiana con accanto la traduzione in cinese. Particolare interessante e fin ora mai riscontrato è che gli appuntamenti con le prostitute avvenivano telefonicamente con una sorta di "call center", infatti alla chiamata del cliente non rispondeva direttamente la "ragazza richiesta" ma un'altra cittadina cinese, identificata, che dopo aver fornito l'indirizzo della casa di appuntamento invitava l'uomo a richiamare appena arrivato sul posto e nel frattempo, sempre telefonicamente, avvertiva la prostituta dell'arrivo del cliente. Durante le operazioni venivano identificati numerosi clienti, tutti italiani maggiorenni di ogni ceto sociale ed età. Sono in corso accertamenti sul materiale rinvenuto, rubriche telefoniche e taccuini con numeri di telefono presumibilmente appartenenti ad altri clienti o persone coinvolte nel meretricio al fine di addivenire alla loro identificazione. Le indagini finora svolte, permettevano di identificare quattro prostitute tutte cittadine cinesi, di cui una espulsa dal territorio italiano in quanto non in possesso del permesso di soggiorno. Inoltre venivano identificati e denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, sei cittadini cinesi tra cui due donne, per il reato di favoreggiamento della prostituzione. I proprietari delle abitazioni dove avveniva materialmente la prostituzione risultavano estranei ai fatti, anche perché i contratti di affitto non venivano stipulati dalle prostitute ma da altri connazionali che giustificavano l'interesse per l'appartamento asserendo che erano in procinto di aprire attività commerciali nella zona e avevano bisogno di alloggi per i loro dipendenti. I controlli effettuati, verranno ripetuti e intensificati allo scopo di prevenire i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, anche perché il territorio osimano era finora estraneo a questo tipo di fenomeno e quindi anche al fine di evitare un radicamento di tali situazioni.
21/02/2014

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