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Per disperazione vuole farsi esplodere in casa ma la Polizia la ferma in tempo

113

Gesto disperato di una donna per paura di essere mandata via dall’abitazione dichiarata inagibile

A Matera, agenti della Polizia di Stato sono prontamente intervenuti presso un’abitazione riuscendo ad impedire a una donna che per la disperazione voleva farsi saltare in aria provocando un’esplosione con il gas.

La donna ha contattato il 113 urlando di essersi barricata all’interno della sua abitazione e che era decisa a farsi esplodere con il gas di tre bombole detenute in casa. Dopo aver dato sfogo alla sua rabbia ha troncato bruscamente la telefonata.

Immediatamente sono state inviate sul posto 2 Volanti. L’Ispettore responsabile delle Volanti, mentre si recava anch’egli sul posto, è riuscito a mettersi in contatto telefonico con la donna dopo svariati tentativi falliti per chiamata rifiutata dal numero ricevente.

La donna ha riconosciuto il suo interlocutore – incontrato in passato per ragioni d’ufficio – e questo probabilmente l’ha convinta a fidarsi quel tanto da non troncare nuovamente la conversazione e avviare una sorta di “trattativa”, sebbene continuasse ad essere agitata e a minacciare di compiere il proposito suicida.

La trattativa è proseguita davanti all’abitazione, dove effettivamente la donna si era barricata da sola chiudendo ogni altro accesso possibile. Prontamente sono stati fatti evacuare gli abitanti degli edifici circostanti. Pur continuando a minacciare di innescare l’esplosione se chiunque si fosse avvicinato alla casa, a poco a poco la donna ha cominciato a raccontare di essere disperata perché presto avrebbe dovuto lasciare l’abitazione ormai fatiscente e pericolante senza avere alcuna alternativa.

L’operatore, con sensibilità umana e capacità di persuasione, è riuscito dopo un po’ a convincerla che una soluzione alternativa e migliore del suicidio è sempre possibile. Fino a persuaderla a farsi aprire la porta.

Una volta in casa, l’Ispettore e un altro operatore, hanno subito avvertito l’inconfondibile odore di gas ed hanno notato che la donna stringeva in mano un accendigas che le è stato prontamente sottratto. Dopo aver allontanato e messo al sicuro la donna, i due operatori sono quindi entrati nuovamente nell’abitazione e per aprire le finestre e fare aerare gli ambienti. Hanno poi ispezionato la casa rinvenendo tre bombole di GPL di 10 kg ciascuna, una che alimentava una stufa e un’altra collegata al piano cottura della cucina. La terza bombola era in mezzo alla stanza ed è poi risultata essere stata acquistata nella stessa mattinata. Tutte le bombole sono state messe in sicurezza.

I Vigili del Fuoco, giunti successivamente, hanno quindi proceduto ad effettuare una bonifica più accurata dell’abitazione, senza però rinvenire altre bombole né contenitori di liquidi infiammabili. Ciò ha consentito ai vicini temporaneamente allontanati di fare ritorno nelle proprie case.

Terminata l’emergenza, i due poliziotti sono rimasti vicini alla donna, confortandola e interessando gli uffici pubblici competenti per una soluzione alloggiativa alternativa.


26/02/2019

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