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JESOLO: FURTO DI CELLULARI ALL’INTERNO DI UNA DISCOTECA

LA POLIZIA DENUNCIA 4 GIOVANI E RITROVA GLI SMARTPHONE

Nella tarda nottata di scorso sabato, una pattuglia del Commissariato di Jesolo, mentre stava percorrendo via John Lennon, nei pressi di un locale da ballo li situato, veniva fermata dagli addetti alla sicurezza del locale.

 

Questi, riferivano agli Agenti circa la presenza di un gruppo di giovani all’interno della sala, che si erano resi responsabili del furto di diversi cellulari nei confronti di altri avventori e di un’aggressione con percosse ai danni di un giovane.

 

I poliziotti della volante, su indicazione del personale addetto alla sicurezza presente all’interno del locale (che monitoravano continuamente i movimenti del gruppo), riuscivano a rintracciare le persone descritte, le quali si mostravano fin da subito reticenti ai controlli.

 

I giovani venivano comunque identificati per:

 

- N.A. nato a Vicenza nel 1999;

- G.G. nata a Belluno nel 2000;

- B.A.K. nato in Burkina Faso nel 1995;

- B.I.B. nato in Guinea nel 1993.

 

Dai successivi accertamenti esperiti degli operatori si rinvenivano ben 8 cellulari smartphone, occultati tra gli abiti di uno dei fermati e di altri. 2 cellulari smartphone su un’altra giovane fermata.

 

Inoltre, uno dei derubati, tramite un’applicazione attivata da un’amica della vittima del furto, faceva squillare copiosamente il telefono rubato, che la giovane aveva occultato nelle parti intime e che la stessa vistasi scoperta consegnava spontaneamente.

 

Le persone derubate venivano quindi invitate presso i locali del Commissariato di P.S. Jesolano per sporgere denuncia/querela, e per la successiva riconsegna del maltolto.

 

 

 

 

Inoltre, un ragazzo riferiva di essere stato aggredito all’interno del locale e riconosceva le persone fermate come responsabile dell’aggressione.

 

Di quanto accaduto, veniva notiziato il P.M. di turno presso il Tribunale dei Minorenni di Venezia. In seguito, si disponeva il deferimento all’A.G. in stato di libertà per tutti e quattro i giovani, specificando, nel caso dei due minori di età, che gli stessi, essendo minori emancipati, la procedura  non richiedesse l’affidamento ad un loro congiunto.

 

Pertanto:

 

- N.A. veniva indagato per ricettazione e alterazione documento di identità

- G.G.  e B.A.K. venivano indagati per ricettazione

- B.I.B. veniva indagato per rapina.

 

Al termine degli atti di Polizia Giudiziaria svolti negli uffici di via Pietro Sassaro, dopo un’attività in sinergia con l’ufficio denunce, si procedeva alla restituzione di nr. 6 cellulari smartphone ai legittimi proprietari, i quali - previa denuncia di furto, riconoscevano i propri smartphone ed attivavano gli stessi in presenza degli scriventi a mezzo inserimento del codice univoco di sblocco su ciascuno di essi.

 

 

 

Venezia – Jesolo, 26 luglio 2016.


 


26/07/2016

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