Questura di Varese

  • Piazza della Libertà, 2 - 21100 Varese ( Dove siamo)
  • telefono: 0332801111
  • email: urp.quest.va@pecps.poliziadistato.it
  • facebook
  • twitter

Questura di Varese – Squadra Mobile – Posto di Polizia Ferroviaria di Varese – arrestati un cittadino marocchino per detenzione ai fini di spaccio ed un minorenne italiano.

foto

Nei giorni scorsi è stata portata a termine una serrata attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato, conclusasi con l’arresto di un maggiorenne, cittadino marocchino trovato in possesso di 150 grammi di marijuana e di un minorenne italiano anche lui con circa 70 grammi della stessa sostanza che, si occupava della vendita al dettaglio.

L’attività ha preso origine dal fermo di un cittadino originario dell’Ecuador, operato i primi giorni del mese di settembre, da personale della Polizia Ferroviaria di Varese. Agli agenti, nel corso di uno dei controlli a bordo treno, non è sfuggito l’atteggiamento sospetto dello straniero il quale alla loro vista ha cercato di raggiungere il vagone successivo sperando di eludere il controllo. Il cittadino ecuadoregno è stato immediatamente raggiunto e sottoposto a perquisizione, che ha consentito il sequestro di alcune dosi preconfezionate di marijuana pronte per essere spacciate e che gli sono costate la denuncia per detenzione ai fin di spaccio.

Da questo spunto è iniziata l’intensa attività di indagine della Polizia Ferroviaria che ha portato alla scoperta di un significativo giro di droga tra minorenni che sfruttavano proprio la confusione della massa dei pendolari per cedere lo stupefacente. Immediatamente è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, che da subito ha coordinato le indagini, poi sfociate nell’emissione di un Decreto di perquisizione a carico di sei minori. Contestualmente è stata attivata anche la Procura della Repubblica di Varese in quanto il fornitore dei giovani consumatori è stato individuato in un cittadino marocchino di 22 anni. Le indagini hanno fatto emergere come l’organizzazione si reggesse su un guadagno di pochi euro. Il fornitore la vendeva a cica 7 euro al grammo al minore individuato come suo referente e vertice del gruppetto di studenti, il quale a sua volta la rivendeva a 8 euro, e a catena ciascuno lo rivendeva sempre a circa uno/due euro in più per arrivare anche a 10 o 11 euro al grammo; alla fine tutti ci guadagnavano una piccola somma.

Le perquisizioni sono state eseguite dal personale della Polizia Ferroviaria e dal personale specializzato della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Varese. Gli investigatori oltre a dare riscontro a quanto emerso durante le indagini hanno acquisito sufficienti elementi per trarre in arresto nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente sia il maggiorenne originario del Marocco sia uno dei minori, italiano di 16 anni.

Il maggiorenne, che nel frattempo aveva lasciato la casa di famiglia per andare a convivere con la propria fidanzata in un altro appartamento, all’atto del controllo ha opposto un’attiva resistenza cercando di sbarazzarsi dello stupefacente. Gli agenti hanno esteso la perquisizione anche nella casa, dove viveva con la sua famiglia di origine, rinvenendo altro stupefacente del tipo marijuana occultata tra gli effetti personali del fratello più grande; anche il fratello è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria, per detenzione ai fini di spaccio.

Il minore è stato perquisito alla presenza degli ignari genitori colti di sorpresa quando i poliziotti hanno estratto da sotto il letto un borsone contenente la marijuana e alcune bustine vuote di piccolo formato.

Ad inchiodarli, oltre alla sostanza trovata in loro possesso e ai classici bilancini di precisione per pesare le dosi, è stato il confezionamento della droga eseguita con particolare professionalità e strategia di marketing.

A casa di entrambi, infatti, la marijuana è stata trovata già divisa in dosi e inserita in piccole bustine di plastica riportanti la stampa della tipica foglia della pianta dalla quale si ricava, espediente per renderle particolarmente accattivanti e si ritiene anche per garantire un marchio di fabbrica circa la qualità.

La posizione di alcuni degli altri cinque minori destinatari della perquisizione è ancora in corso di valutazione in quanto è stata trovata marijuana in piccoli quantitativi destinati all’uso personale.

L’attenzione è sempre alta nel contrasto allo spaccio ed al consumo della droga in generale e con particolare riguardo quando i soggetti coinvolti sono minori.


30/11/2017

Categorie

Servizi

  Permesso di soggiorno

Controlla il permesso di soggiorno online.

  Bacheca Oggetti Rubati

Ricerca oggetti rubati o rinvenuti.

  Dove siamo

Gli uffici della Polizia di Stato.

  Scrivici

Risposte alle tue domande.

21/09/2018 20:02:52