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II Zona Polizia di Frontiera per la Lombardia – Ufficio di Polizia di Frontiera presso lo scalo aereo di Malpensa- arrestati cittadini albanesi.

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Sempre più intensi e capillari i controlli della Polizia di stato di Malpensa, soprattutto sulle linee di frontiera di ingresso ed uscita dal territorio nazionale, motivo per il quale talvolta bisogna attendere qualche minuto per le verifiche di frontiera svolte per rispondere alle esigenze di sicurezza pubblica.

Nel corso delle verifiche nei confronti dei passeggeri in partenza dallo scalo varesino verso le mete turistiche, la Polizia di Frontiera ha rintracciato nel fine settimana un cittadino albanese ricercato in campo internazionale per omicidio. Lo straniero si è presentato al controllo passaporti con l’intenzione di imbarcarsi su un volo diretto a Tirana. Grazie alla professionalità degli operatori che hanno affinato la capacità al profiling, il passeggero è stato sottoposto ad una verifica approfondita nelle banche dati. Pur non risultando alcun precedente nella Banca Dati Nazionale, l’ulteriore interrogazione effettuata in quella Schengen ha fatto emergere un mandato di arresto europeo, in quanto nonostante la giovane età (solo 23 anni) era ricercato dalle autorità tedesche per lesioni gravi ed omicidio. Tali reati sono stati commessi durante il furto perpetrato di notte in una abitazione di Aachen (Germania); sorpreso dalla proprietaria il giovane aveva reagito aggredendola e colpendola con un coltello, procurando gravi lesioni che ne hanno poi causato la morte. Lo straniero è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio a disposizione della Corte d’Appello di Milano, Autorità Giudiziaria competente per l’estradizione.

L’attenzione riposta nell’analisi dei documenti esibiti dai passeggeri è sempre alta. Dopo l’arresto avvenuto nei giorni scorsi di un cittadino albanese che cercava di raggiungere Manchester con una carta d’identità greca contraffatta, nel fine settimana, nonostante l’intenso traffico, sono stati intercettati ed arrestati altri tre cittadini albanesi, un uomo e due donne, fermati mentre tentavano di espatriare con falsi documenti.

A differenza del primo connazionale che direttamente al controllo esibiva il documento falso, più sofisticata è stata la tecnica messa in atto dagli altri tre.

Nel pomeriggio di sabato una coppia di cittadini albanesi si presentava al controllo passaporti del terminal 1 esibendo, oltre ai rispettivi passaporti, una carta d’imbarco per il volo diretto a Tirana. Insospettiti dall’atteggiamento dei due, entrati solo due giorni prima in Italia, l’operatore li segnalava ai colleghi esperti in falso documentale che, una volta individuati i passeggeri, hanno effettuato un’attività di osservazione e pedinamento. Poco dopo gli agenti hanno sorpreso i due stranieri mentre tentavano di imbarcarsi su un volo diretto a Londra con due carte d’identità italiane falsificate, che da un’interrogazione in banca dati sono risultate essere rubate. Di intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio i due sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Grazie agli elementi investigativi acquisiti ed a seguito di un’attenta analisi delle liste dei passeggeri dei voli diretti verso il Regno Unito, gli uomini della Polaria hanno individuato un nominativo sospetto tra i passeggeri prenotati, per la mattina di domenica, su un volo diretto sempre a Londra. È stato quindi predisposto un servizio di appostamento. La passeggera, una giovane donna di 21 anni, si è presentata al controllo passaporti dove esibiva, oltre al proprio passaporto albanese, una carta d’imbarco per un volo diretto a Tirana. Seguita da personale in borghese la giovane è stata fermata nei pressi dell’imbarco di un volo diretto a Londra, dove stava cercando di salire con una carta d’identità italiana contraffatta, anche questa oggetto di furto. La giovane è stata quindi arrestata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Proseguono intanto le indagini della Polizia di Stato di Malpensa per verificare se i tre casi accertati siano anche riconducibili ad un medesimo piano criminale.

#essercisempre


21/08/2018

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