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Polizia di Stato e MIUR organizzano concorso nazionale "PretenDiamo Legalità", vince il Convitto Paolo Diacono di Cividale del Friuli (cat. opere letteriarie-arti figurative)

premiazione

Orgoglio per la Polizia di Stato di Udine. Lo staff della Questura e gli insegnanti hanno seguito nei lavori gli studenti di vari istituti della provincia. Le classi 5^ A e 5^ B dello storico convitto friulano hanno conseguito il prestigioso riconoscimento consegnato dal Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli.

La 1^ edizione del concorso-progetto nazionale per le scuole “PretenDiamo legalità”, indetto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, già dal debutto ha riscosso un importante successo nelle scuole e tra gli studenti delle scuole di 70 province italiane che con grande entusiasmo vi hanno partecipato.

Organizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), il progetto è stato ideato col fine di avvicinare i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado alla cultura della legalità.

La cura dei particolari nella realizzazione del progetto è stata attenta e minuziosa, affinché una così importante iniziativa potesse sviluppare al massimo le potenzialità e l’interesse dei giovani, verso i quali le istituzioni e la scuola si rivolgono col compito prioritario di formare cittadini consapevoli, anche mediante incontri che possano accrescerne il senso civico e far comprendere loro come solo il rispetto delle regole e delle leggi permetta di esercitare la libertà individuale.

Uno staff di tutors, appositamente costituito nell’ambito di ogni Questura coinvolta nell’iniziativa, ha curato e sviluppato nel corso dell’anno scolastico gli incontri formativi con gli studenti, che hanno confezionato vari  lavori distinti per tipologie di elaborati a seconda delle fasce d’età.

Al progetto è stato abbinato un concorso, al quale gli alunni delle scuole primarie hanno partecipato tramite opere letterarie e arti figurative, mentre gli studenti delle scuole secondarie per mezzo di graphic novel e cine tv, con il coordinamento dei tutors della Questura di Udine, Vice Commissario della P. di S. Mara Lessio e gli Assistenti Capo Coordinatori della P. di S. Lorena Paviotti e Stefano Tomasin, i quali, in collaborazione con gli insegnanti, hanno guidato i giovani incentivandoli con messaggi che hanno fatto scaturire curiosità, soddisfatte poi con la testimonianza delle esperienze anche personali.

Così sono stati affrontati e sviluppati diversi aspetti, come l’importanza ed il rispetto delle regole ed il bullismo, temi trattati sotto il profilo emotivo, con la necessaria professionalità assicurata dagli esperti dell’Ufficio Minori della Questura di Udine, specializzati nella comunicazione alle giovani generazioni.

Nella commissione territoriale che si è riunita nello scorso mese di aprile, presieduta dal Questore della Provincia di Udine, dr. Claudio Cracovia ed alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Referente Provinciale Consulta Studenti, Prof. Emanuele Bertoni, sono stati selezionati i lavori dei partecipanti al concorso che hanno messo in difficoltà il gruppo di esperti impegnati nella selezione delle opere, per la ricercata originalità nella scelta dei materiali, delle immagini e dei contenuti profondi e chiari.

Con l’elaborazione di un libro illustrato dal titolo “RISCATTIAMOCI – La legalità attraverso gli occhi dei bambini” le classi 5^ A e 5^ B del Convitto “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli (UD), hanno vinto per la categoria arti figurative il concorso nazionale, “PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”, personaggio creato ed edito in esclusiva sul mensile “Polizia Moderna”, protagonista delle avventure che hanno ispirato i bambini.   

Ma l’esperienza del viaggio che ha portato i vincitori verso la cerimonia di premiazione forse è stata più emozionante che il premio stesso: a bordo del pullman della Polizia di Stato sono stati accompagnati  e ospitati nel noto Istituto per gli Ispettori della P. di S. di Nettuno (RM), dove hanno alloggiato nelle strutture riservate ai poliziotti che giungono in quella scuola per i periodi di formazione nelle diverse specialità, condividendo anche il momento della mensa, con l’entusiasmo e tutta la trepidazione di vivere momenti proprio come i poliziotti veri.

Nella giornata del 30 maggio, presso il Teatro Sala Umberto di Roma, si è celebrata la cerimonia di premiazione per le due classi di bambini dello storico convitto friulano, accompagnati dal Questore di Udine, dal Rettore del Convitto Paolo Diacono Dott.ssa Patrizia Pavatti, dai tutors della Questura che hanno seguito l’iniziativa, nonché dagli insegnanti.

Gli studenti e gli insegnanti sono stati premiati dal Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, che ha salutato i ragazzi ringraziandoli per i loro elaborati "…perché ricchi di suggestione e di impressioni". "Sono il nostro futuro, i loro comportamenti rappresentano il ritorno migliore per capire se i nostri insegnamenti sono stati percepiti nel modo giusto. Per questo, esperienze come queste, sono per noi motivo di grande soddisfazione” - ha proseguito il Capo della Polizia - “ il mondo della scuola è luogo privilegiato per coltivare temi e i valori della legalità”.

Grande l’emozione per i bambini e per i genitori che li hanno seguiti nella trasferta romana, così come è stata grande la soddisfazione di tutta la squadra per l’illustre riconoscimento di un elaborato compiuto con l’impegno di tutti, eccellente frutto di mesi di lavoro svolto nelle aule scolastiche, con la dedizione e la competenza delle figure professionali in servizio presso la Questura di Udine, impegnate da anni nelle scuole di ogni ordine e grado e già testimone di massimi riconoscimenti a livello nazionale, con le precedenti edizioni del concorso scolastico “Il Poliziotto un amico in più”.

 

 

 


07/06/2018

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