Questura di Trieste

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Il Questore ha emesso nei giorni scorsi cinque fogli di via obbligatori

Conte e Ippoliti

Un momento della conferenza stampa svoltasi in mattinata, presenti le dottoresse Conte (a destra) e Ippoliti

Il Questore ha emesso la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio nei confronti di due cittadini italiani, V.E., nato nel 1961 a Salerno e residente a Cordenons (Pn), e P.P.L., nato nel 1974 a Milazzo (Me) e residente a Tribiano (Mi), entrambi già noti alle forze dell’ordine.

I due sono stati fermati e controllati l’altro ieri mattina, in via Milano all’intersezione con corso Cavour, da un personale della Questura mentre si trovavano a bordo di un’autovettura condotta da V.E., che è risultata essere stata noleggiata.

Quest’attività è stata illustrata in mattinata alla stampa dal nuovo Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura, 1^Dirigente dottoressa Rosanna Conte, che ha ricordato anche l’attività svolta dalla Divisione nel mese scorso, consistente in undici fogli di via obbligatori, nove avvisi orali, una proposta di sorveglianza speciale inoltrata al Tribunale di Trieste, tre Daspo e tre ammonimenti per atti persecutori o per violenze domestiche.

Importante è questa attività che viene svolta nei confronti di soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, che permette agli operatori di monitorare gli atti illeciti e di avere una valenza di deterrenza nell’immediato. E proprio di attività sinergica attuata nell’immediatezza ha parlato il Vice Dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, Commissario Capo dottoressa Chiara Ippoliti, in merito al deferimento in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per furto aggravato in concorso di tre cittadine rumene, N.M., nata nel 1975, S.A.C., nata nel 1994, e L.S., nata nel 1996, tutte già note alle forze dell’ordine. Sono state notate in centro da città dal titolare di una pizzeria di viale Sanzio, che mercoledì pomeriggio aveva subito il furto dell’intero incasso presente all’interno del registratore di cassa dell’esercizio commerciale.

L’uomo le ha riconosciute e, tramite il 112, ha contattato la sala operativa della Questura che ha allertato un equipaggio della Squadra Volante.

Raggiunte le donne in via Torrebianca, gli operatori hanno effettuato i riscontri e le verifiche del caso. Successivamente le rumene sono state accompagnate in Questura e, dopo le formalità di rito, sono state denunciate.

Lasciata la struttura alberghiera presso la quale erano alloggiate, ieri mattina sono state rintracciate da personale della locale Polizia Ferroviaria presso le biglietterie automatiche della stazione centrale, intente presumibilmente a lasciare la città.

Anche nei confronti di queste tre donne il Questore ha emesso la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con il divieto di fare ritorno in questo comune per tre anni.

Le dottoresse Conte e Ippoliti, infine, si sono soffermate sul persistere del fenomeno delle truffe telefoniche da parte di falsi carabinieri e avvocati che, per sanare fantomatici incidenti stradali provocati da parenti prossimi, richiedono ingenti somme di denaro a ignare persone, per lo più anziane ed emotivamente deboli e sensibili.

Alcune sono andate a segno, mentre altre sono state sventate grazie al comportamento delle potenziali vittime che hanno temporeggiato e informato i parenti e, quindi, le forze dell’ordine. Questi episodi sono accaduti nei giorni scorsi sul Carso, a Muggia e in varie parti della città.

Fondamentale è contattare immediatamente le forze dell’ordine tramite il numero unico delle emergenze 112 e segnalare richieste e situazioni del genere del tutto anomale, messe in atto da malintenzionati che fanno leva soprattutto sui sentimenti e sullo stato di debolezza delle persone, per lo più anziane o che vivono da sole, per mettere in atto truffe e raggiri.

 


07/09/2018

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