Questura di Trento

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Importanti risultati contro la microcriminalità nei controlli contro i furti voluti dal Questore Garramone

6stranieri arrestati ed 1 denunciato. Sequestrati strumenti di effrazione e materiale per commettere furti e rapine in appartamento.

Non si ferma l’azione di controllo del territorio voluta dal Questore di Trento contro la microcriminalità.

Ieri pomeriggio una pattuglia della Polizia Stradale del distaccamento di Predazzo all’altezza dell’abitato di Nave San Rocco ha notato una autovettura con due giovani a bordo. Gli agenti insospettiti dalle manovre del mezzo hanno intimato l’alt al veicolo che, viceversa ha iniziato una breve fuga imboccando il sottopassaggio ferroviario di Nave san Rocco. Gli Agenti con una manovra repentina riuscivano comunque a bloccare l’auto costringendola ad accostare al lato della carreggiata. Non appena ferma, mentre il passeggero veniva bloccato a bordo del veicolo, l’autista usciva dall’auto e dopo aver scavalcato la rete metallica che delimita l’area ferroviaria attraversava i binari e poi la statale 12 e incurante del sopraggiungere degli autoveicoli, approfittando dell’area boschiva, faceva perdere le proprie tracce.

Gli agenti dopo aver tentato di fermare il fuggitivo e in presenza del complice, proprietario del mezzo, procedevano alla perquisizione dell’autovettura. A bordo del veicolo venivano poi sequestrati: passamontagna, cacciavite di 30 cm, radio ricetrasmittente, guanti (necessari per inibire le impronte papillari), pile a led, fascette da elettricista (usate anche per immobilizzare le persone), nastro e berretti di lana (utilizzati per travisare le sembianze).

In considerazione dell’evento scattava immediatamente il piano antirapina che ha portato tra l’altro anche gli investigatori della Squadra Mobile sul posto.

Gli Agenti in considerazione della fuga di uno degli occupati e il ritrovamento del materiale hanno ritenuto che i due potessero essere intenzionati a commetter furti o rapine in abitazione e per tale motivo hanno proceduto anche alla perquisizione nell’abitazione del proprietario dell’auto.

Al termine degli accertamenti è stato denunciato un albanese C.K. di 24 anni regolarmente presente nello Stato per violazione dell’art. 4 legge sulle armi. E’ in atto la verifica circa permanenza dei requisiti per il permesso di soggiorno.

 

 

Ieri sera verso le ore 21.30, personale della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, in via Alto Adige hanno notato due uomini nei pressi di un capannone commerciale. Gli uomini alla vista degli agenti hanno iniziato a scappare in direzione di un furgone parcheggiato nei pressi, con a bordo altri due complici. Fermati i quattro gli Agenti hanno provveduto a perquisire il furgone trovando all’interno del mezzo degli arnesi da scasso, un tablet, un computer, soldi ed un fusto di gasolio. Poco dopo, a seguito dell’attivazione dell’allarme della propria azienda, è giunto sul posto il titolare di una ditta di vendita di pneumatici che ha denunciato il furto degli oggetti appena rinvenuti dal personale di polizia. Per tale motivo i quattro, considerata la flagranza, venivano arrestati per furto aggravato.

In seguito, durante le fasi dell’identificazione, negli uffici della Polizia Scientifica, emergeva che tre dei quattro moldavi, tutti intorno ai 30 anni, fermati ed arrestati, erano da poco giunti in Italia e con l’aiuto di un basista di Bolzano, anch’egli moldavo, avevano compiuto il furto nella zona commerciale di Trento nord.

Alle ore 12.30 è prevista l’udienza di convalida dell’arresto. Sono già in atto le attività volte all’espulsione degli stranieri.

 

Domenica 18 è stato arrestato dalle Volanti, presso una struttura di accoglienza, a seguito della segnalazione della banca dati “WebAlloggiati”, un cittadino Gambiano, minorenne, colpito da un ordine di esecuzione della carcerazione per l’espiazione della pena di anni due e mesi quattro di reclusione.

 

Martedì 20 è stato arrestato dalla Squadra Volante G. O., tunisino  del 1983, per furto aggravato presso un esercizio commerciale di Trento.

 

Questi risultati, commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione, portavoce del Questore, sono il tangibile risultato della capillare attività di controllo del territorio voluta dal Questore Garramone e realizzata da tutte le articolazioni della Polizia di stato presenti nella provincia di Trento.

 


24/11/2018

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