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Fermati sette scafisti in occasione dell’ultimo sbarco

Sbarco

La sezione criminalità straniera della Squadra Mobile di Trapani, grazie ad una complessa attività d’indagine, sostenuta dalla paziente collaborazione di alcuni mediatori culturali in servizio presso l’ufficio Immigrazione di Trapani, ha posto in stato di fermo 7 stranieri, di cui sei egiziani e un siriano, giunti al Porto di Trapani Venerdì 17 Giugno u. sc. a bordo della Nave Militare VAN AMSTEL, battente bandiera Olandese.

Nella circostanza, si è appreso da personale della Guardia Di Finanza, a bordo della predetta nave in qualità di ufficiale di collegamento, che il trasbordo di 441 migranti faceva riferimento ad un precedente soccorso posto in  essere in acque internazionali, a sud della Grecia, e relativo a due distinti eventi S.A.R.

Sin da subito, il personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato ha proceduto all’escussione di moltissimi testimoni, che hanno riferito di essere partiti dalla costa egiziana, dopo aver  pagato, per lo stesso viaggio, centinaia dollari ed euro cadauno agli intermediari di un’organizzazione siriana.

I migranti, di prevalente nazionalità sub sahariana, sono stati soccorsi dopo quasi 10 giorni di navigazione a bordo di un barcone battente bandiera egiziana, in pessime condizioni di galleggiamento.

Alcuni testimoni hanno raccontato come, dopo alcuni giorni di viaggio, i sopracitati scafisti avevano interrotto per un intero giorno la navigazione, costringendoli a pagare ulteriori somme di denaro per proseguire la traversata.

Nell’occasione, alcuni sono stati minacciati, paventandosi loro la prospettiva che, laddove non avessero ceduto a queste vere e proprie richieste estorsive, sarebbero stati lasciati morire in mare.

Nel merito, U.I.S., A.H.S.S., D.M. e E.F.M., sono stati indicati come coloro che, alternandosi al comando giorno e notte, avevano condotto l’imbarcazione dall’Egitto fino al momento del soccorso, mentre M.K., S.A.A. e M.A.Q.M.A., venivano indicati come i membri dell’equipaggio che d’ausilio ai comandanti mantenevano l’ordine a bordo anche attraverso violenze.

Due di loro, hanno provato addirittura a sottrarsi alle proprie responsabilità, rivelando false generalità e nazionalità, che sono state però accertate dopo alcuni approfondimenti investigativi.

Sulla scorta di quanto sopra rappresentato, U.I.S., A.H.S. S., D.M., E.F. M., M.K., S.A.A. e M.A.Q.M. A., sono stati posti in stato di fermo per il reato di favoreggiamento aggravato all’immigrazione clandestina e, dopo le formalità di rito, associati presso la Casa Circondariale di Trapani a disposizione dell’A.G.

Il GIP presso il Tribunale di Trapani ha quindi convalidato il provvedimento di fermo, disponendo per i sette la custodia cautelare in carcere.


22/06/2016

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