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Torino: A scuola di sicurezza sui treni

Controlli Polfer con palmare

Premiazione del concorso “Prima…vera educazione ferroviaria”

Si è svolta nell’aula Magna della Cavallerizza Reale di Torino la cerimonia di premiazione del concorso “Prima…vera educazione ferroviaria” rivolto agli studenti delle scuole superiori e delle agenzie formative piemontesi, chiamati a realizzare video, materiali informativi, testi e progetti tecnici intorno ai temi della sicurezza, della salute e del benessere in ambito ferroviario. L’iniziativa, promossa da Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF),Compartimento della Polizia Ferroviaria del Piemonte e la Valle d'Aosta (POLFER), Ufficio Scolastico Regionale e Regione Piemonte (Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro e Assessorato ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo) si inserisce in un protocollo d’intesa sottoscritto il 13 giugno 2016, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e le ragazze al corretto uso del treno e al rispetto delle regole, al fine di prevenire comportamenti scorretti, spesso alla base di gravi incidenti.
A ciascuna scuola vincitrice (11 istituti provenienti da tutto il Piemonte, a cui si aggiungono treagenzie formative) è stato assegnato un premio di 500 euro per l’attività svolta, mentre unriconoscimento fino a 5 mila euro, è stato consegnato ai progetti migliori classificati in ognicategoria prevista: Espressione artistico-creativa (Video, audio, sceneggiature, opere artistiche,spot/filmati promozionali/pagine WEB), Materiali informativi e formativi (Gadgets,manifesti,opuscoli, story board, campagne di sensibilizzazione), Progetti tecnici (Elaborati rivolti al miglioramento dello scenario ferroviario (ad esempio innovative soluzioni tecniche-strutturali per migliorare le condizioni di sicurezza e/o il comfort dei passeggeri), Narrativa di genere (Racconti aventi lunghezza massima di 18000 battute spazi inclusi, rientranti in un genere narrativo (peresempio: giallo, fantascienza, fantasy, storico, sentimentale).
Di seguito l’elenco degli studenti e delle scuole premiate nell'Area Metropolitana di Torino:
- Istituto “Boselli” di Torino: classi 4 A e 4R per i progetti dal titolo “Vietato morire” e “The life’s line” (Categoria Espressione artistico-creativa)
- Istituto “A. Moro” di Rivarolo: classi 2C e 2H per i progetti dal titolo “Sì, viaggiare” e
“Sicurezza=salvezza” (Categoria Espressione artistico-creativa)
- Istituto “XXV Aprile” di Cuorgné: Lorenzo Gobbato, Cont Erik Tomasi, Edoardo Vironda e Andrea Bussacchetti, Davide Ferrero, Andrea Rolando, Andrea Truffa della 5^ G per i progetti “Sicurezza Ferroviaria” e “In viaggio per la sicurezza” (categoria Progetti tecnici)
- Istituto “XXV Aprile” di Cuorgné: Linda Bertodo, Daphne Dova, Saulat Martina Monteu; Elia Biasibetti, Kevin Poletti, Luca Vitton Gomma, e Andrea Bortolozzo, Matteo Dalla Gasperina, Alessandro Ottino, Elisa Scalise, Matteo Vercellio, Alessandro Viale della 4^ G per i progetti dal titolo “Il treno Torino-Cuneo perde il controllo”; “The Victims of the railway” e “Vagonata disicurezza” (categoria Narrativa di genere).
I dati sugli incidenti ferroviari
In Piemonte gli incidenti legati a investimenti sui binari sono in calo, mentre quelli presso un passaggio a livello sono tendenzialmente stabili dal 2012. Nel 2016 c’è stato un solo caso con un decesso. Gli investimenti sui binari o presso le stazioni sono in diminuzione di oltre il 70% passando dai 7 incidenti (con 7 morti) nel 2012 fino ai 2 del 2016. “Siamo confortati dai risultati in Piemonte – ha dichiarato Amedeo Gargiulo, Direttore Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie –, dove gli incidenti dovuti a comportamenti scorretti sui binari sono in diminuzione, in controtendenza con l’andamento nazionale in cui invece rappresentano il problema maggiore per la sicurezza ferroviaria. La prevenzione si basa su iniziative come quelle che oggi premiamo e per la quale ringrazio tutti i partner: la Polizia ferroviaria, la Regione Piemonte, l’Ufficio scolastico regionale e le scuole che hanno partecipato.
L’ANSF è molto impegnata sul fronte dell’educazione al rispetto delle regole. A settembre è stato lanciato uno spot, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio, che è stato trasmesso sulle reti Rai rivolto principalmente ai giovani, allo scopo di aumentare la consapevolezza del rischio” .
“Ormai da anni – ha aggiunto Silvia Burdese, Dirigente del Compartimento Polfer Piemonte e Valle d'Aosta –, il mondo della scuola collabora con le Istituzioni per promuovere la cultura della legalità tra i giovani ai quali si vuole far comprendere l’importanza di uno stile di vita fondato sulla conoscenza ed il rispetto delle regole. La Polizia di Stato annovera, tra le sue mission, quella di arrivare al cuore dei ragazzi, aiutandoli a ragionare su ciò che fa la differenza e a maturare quel senso civico indispensabile ad affrontare con consapevolezza e spirito collaborativo la complessità del vivere quotidiano. Anche ragionare su concetti come la sicurezza in ambito ferroviario, analizzando i rischi connaturati a comportamenti imprudenti con le conseguenze che sappiamo, è già un buon inizio; e vedere ciò che i ragazzi presenti oggi hanno voluto esprimere nei loro lavori, ciascuno con il proprio stile, riguardo a tali concetti, per tutti noi è già un successo”.
“Promuovere la cultura della sicurezza tra più giovani - ha dichiarato Gianna Pentenero,assessora all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Piemonte - è fondamentale per far crescere la consapevolezza dei rischi, l’importanza dei comportamenti corretti e del rispetto delle regole. Attraverso questo concorso pensato per le scuole, da spettatori gli studenti si sono trasformati in veri ‘protagonisti della sicurezza’ avendo la possibilità di ideare loro stessi manifesti, depliant, spot informativi e strumenti ecnologici rivolti ai cittadini. Un’iniziativa importante perché innesca processi positivi, educando al rispetto delle regole e dei beni comuni”.

“Educare i ragazzi delle scuole alla cultura della sicurezza personale nell’uso degli spazi ferroviari e dei treni e al rispetto degli spazi e dei beni comuni per prevenire fenomeni di vandalismo è sicuramente un’iniziativa meritevole - ha aggiunto Francesco Balocco, assessore ai Trasporti della Regione Piemonte - In particolare gli atti di vandalismo sul materiale rotabile o sulle infrastrutture rappresentano un costo per la collettività oltre ad essere spesso causa di disservizi e per questo è fondamentale intervenire sulla prevenzione. Non meno importante è evitare comportamenti che possono mettere a rischio l’incolumità dei ragazzi nelle stazioni e sui treni. Per questo ringrazio tutti i promotori del concorso che insieme alla Regione hanno consentito questa iniziativa ed in particolare l’Agenzia per la Sicurezza Ferroviaria che la ha finanziata”. “Tra gli obiettivi dell’USR per il Piemonte - sostiene il dott. Franco Calcagno, dirigente dell’ufficio per lo studente, l’integrazione e la partecipazione dell’Usr Piemonte - vi è anche quello di
sensibilizzare gli studenti sui temi della sicurezza, del rispetto della legalità e sulle responsabilità di cittadini attivi nella comunità scolastica e nella società civile. Nello specifico, l’USR ha il fine di diffondere fra i giovani la consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti impropri nell’uso dei mezzi ferroviari e dal mancato rispetto delle norme connesse all’uso ed alla presenza del mezzo ferroviario e delle strutture ad esso collegate. Il Concorso si incardina nel pieno rispetto della L. 107/2015 dove si afferma il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza anche attraverso progetti e attività di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva per garantire il diritto allo studio e le pari opportunità di successo formativo. I lavori proposti dai ragazzi e dalle scuole sono in linea con questi obbiettivi, in alcuni casi le proposte hanno raggiunto livelli qualitativi di eccellenza coniugando contenuti profondi con realizzazioni tecniche precise.
Inoltre devo sottolineare la puntuale collaborazione fra istituzioni territoriali e nazionali, anche attraverso la condivisione di un protocollo d’intesa di cui il concorso è uno strumento”.


09/11/2017

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