Questura di Terni

Due arresti e tre denunce della Polizia di Stato

Gli arresti su ordine del Giudice, le denunce scaturite da due operazioni della Squadra Volante

Sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato, ieri sera e questa mattina, due ordini del Giudice.

Il primo riguarda la sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali di un ternano di 36 anni che era stato condannato per reati di droga e contro il patrimonio; in pratica, l’uomo che doveva scontare la pena detentiva presso una comunità, non solo è fuggito, ma si è di nuovo drogato, finendo in overdose. Il magistrato ha sospeso perciò la pena alternativa dell’affidamento in prova, ripristinando la detenzione.

Anche l’altro ordine di esecuzione è stato emesso nei confronti di un ternano. L’uomo, di 34 anni, era stato arrestato dalla Squadra Mobile per estorsione, rapina, lesioni, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, e per reati di droga, aveva già scontato 4 mesi di carcere, poi a seguito del patteggiamento, era stato condannato a 4 anni e 2 mesi e il 24 giugno era stato scarcerato.

Questa mattina, mentre si trovava in questura, per l’obbligo della firma, è stato fermato dagli agenti che gli hanno notificato l’ordine e lo hanno riportato in carcere dove dovrà finire di scontare la pena.

Una cittadina straniera è stata invece denunciata ieri sera dalla Polizia di Stato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. La donna, dichiarata scomparsa dalla figlia che aveva sporto denuncia qualche ora prima a Grosseto, è stata rintracciata in stato confusionale a Terni dalla Squadra Volante. Alla vista della Polizia di Stato la donna ha iniziato ad inveire contro gli agenti, colpendoli, cercando di fuggire a piedi tra le auto, rischiando di venire investita.

A fatica, è stata fermata e soccorsa e nella notte, la figlia, rintracciata dagli agenti dopo una rapida indagine è arrivata a Terni per riprenderla e portarla a casa.

Due le persone denunciate nell’altra operazione della Squadra Volante, intervenuta per una lite fra badanti. Da quanto ricostruito dagli agenti, una cittadina rumena, accompagnata dal marito, si è presentata a casa di una signora ternana, assistita da una badante, anche questa cittadina rumena.

La donna appena arrivata ha detto all’altra di uscire di casa, dato che era lei che si doveva occupare della signora, senza aggiungere altre spiegazioni. Ne è nato un diverbio e poi dalle parole sono passate alla mani, e chi ne ha avuto la peggio è stata proprio la badante che le ha prese sia dalla donna che dal marito. Ha riportato la frattura della mano e ne avrà per 30 giorni.

La coppia è stata identificata e il marito è stato denunciato per minacce e la moglie per lesioni aggravate.

 


05/08/2016

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