Questura di Oristano

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Commercio di cose antiche e/o usate. Obbligo di tenuta del registro delle operazioni giornaliere.

In seguito all'emanazione del d.lgs 222/2016 (c.d. SCIA-2) si è posta la questione se, a seguito dell'abrogazione dell'art. 126 TULPS, che condizionava l'esercizio del commercio di cose antiche o usate ad una dichiarazione preventiva all'Autorità di Pubblica Sicurezza, debba considerarsi implicitamente abrogato anche il successivo art. 128 nella parte in cui, rinviando all'art. 126, prescrive in capo agli operatori di tale settore l'obbligo di tenuta del registro delle operazioni poste in essere giornalmente.

Con il parere dell'Adunanza Plenaria n°15 del 14 febbraio 2018, il Supremo Consesso della Giustizia Amministrativa si è espresso nel senso che l'intervento demolitorio debba intendersi circoscritto unicamente all'art 126 TULPS, senza riverbero sul successivo art. 128.

Pertanto, coloro i quali esercitano il commercio di cose antiche o usate, pur essendo legittimati ad avviare le relative attività senza dover sottostare a controlli nella fase di accesso al settore, saranno comunque tenuti ad annotare le relative transazioni sul registro previsto dal citato art. 128 TULPS.

 


31/05/2018

21/08/2018 18:24:03