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Incendio auto del comune di Modena individuato dalla Polizia di Stato l’autore

Digos

A seguito di attività investigativa condotta dalla DIGOS nella mattinata odierna è stata data esecuzione all’ordinanza della misura della custodia cautelare in carcere per il reato di cui agli artt. 61 n.5 c.p. e 423 c.p. emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale dei Modena su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Modena dott.ssa Lucia DE SANTIS, nei confronti di un italiano, F.S. di anni 30,  residente a Modena, ritenuto responsabile dell’incendio, mediante carburante, di due autovetture FIAT PANDA concesse in locazione al Servizio Sociale Polo 2 del Comune di Modena.

Il reato, commesso lo scorso 3 giugno, è aggravato in quanto commesso in tarda ora serale e quindi in circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita, in concomitanza con l’esecuzione del provvedimento, sono stati sequestrati alcuni oggetti ritenuti ulteriori elementi probatori a carico dell’indagato.

Alle ore 23.30, del 3 giugno, un equipaggio della Squadra Volante e personale dei Vigili del Fuoco sono intervenuti in questa via Morandi presso l’area cortiliva del Servizio Sociale Polo 2 a seguito dell’ incendio di due autovetture in locazione al Comune di Modena e data la distanza dei mezzi colpiti dalle fiamme la natura dolosa del gesto non ha dato adito a dubbi di alcun genere.

Le immediate indagini hanno consentito di identificare l’indagato grazie anche ai riscontri delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area.

Dall’analisi delle immagini è stato riscontrato che l’uomo aveva tentato dapprima di rifornirsi di carburante presso un distributore presente nei pressi del luogo dell’incendio riuscendovi successivamente presso altro distributore dove aveva riempito una tanica di pochi litri, quantitativo necessario per la consumazione del gesto.

Movente del gesto il profondo risentimento nei confronti dei dipendenti dei Servizi Sociali ritenuti  responsabili dell’allontanamento della convivente, una cittadina romena, nonché della figlia minore della donna.

Le due donne risultano, infatti, collocate dal primo giugno presso una comunità per madri con bambini in forza di un provvedimento del Tribunale per i Minorenni di Bologna.

Proprio in tale circostanza l’uomo aveva manifestato forti segnali di dissenso al punto che si era reso necessario l’intervento di una pattuglia della polizia municipale.

Inoltre, proprio una delle auto incendiate era risultata proprio quella utilizzata per l’allontanamento delle donne.

Rilevante per la consumazione dell’incendio è stata anche la perfetta conoscenza dei luoghi in quanto frequentati assiduamente nonché i punti di ricovero dei mezzi in carico ai Servizi.

La pericolosità del soggetto si è manifestata anche nei giorni successivi ai fatti attraverso continue frequenze presso la sede dei servizi sociali associate da un atteggiamento fortemente agitato nei confronti degli operatori sociali accusati di essere i principali responsabili dell’allontanamento dei conviventi.

Al termine delle attività l’uomo è stato associato presso la locale Casa Circondariale di Modena a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


27/06/2017

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