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"molestava" da mesi la ex fidanzata.....arrestato stalker di Carrara

foto carrara

A coronamento di una fitta ed articolata attività d’indagine, gli uomini del Commissariato di Carrara hanno assicurato alla giustizia un cittadino carrarese di 60 anni, resosi responsabile di una sequela di atti persecutori perpetrati ai danni di una donna 49enne di nazionalità rumena.

La prima condotta delittuosa, risalente ad inizio marzo scorso, è consistita nel danneggiamento dell’autovettura di quest’ultima, rinvenuta con vistose rigature sulla carrozzeria e pneumatici lacerati.

L’iniziale ipotesi della donna, che ne ravvisava un mero atto vandalico, ha dovuto cedere il passo a prospettazioni più sinistre a seguito di ulteriori, analoghi danneggiamenti avvenuti nelle settimane successive: i suoi sospetti si sono, quindi, canalizzati sulla figura dell’ex fidanzato, mai rassegnatosi alla fine della loro relazione, avvenuta nei mesi immediatamente antecedenti, tanto da cimentarsi in un corteggiamento spietato, consistente in regali, telefonate e tentativi di contatto allo scopo di riconquistarla.

La ricostruzione per cui i plurimi rifiuti ricevuti avrebbero potuto portare l’ex ad una deriva violenta ha avuto ulteriori conferme a seguito di altri episodi insoliti, quali: il rinvenimento, all’interno del proprio giardino, di carcasse di animali di piccola taglia (gatti e conigli), escrementi di animali, taniche di benzina, chiodi e sale grosso, considerato di malaugurio nella cultura popolare rumena; peraltro, per distogliere i sospetti da sè, l’uomo aveva artatamente lasciato nelle pertinenze dell’abitazione lettere minatorie scritte in lingua rumena.

Tale escalation ha subìto un’intensificazione nelle ultime settimane: in più notti, in prossimità dell’ingresso della casa sono stati fatti esplodere dei grossi petardi di fabbricazione artigianale, i quali hanno arrecato danni a pareti, vetri e scale, oltre a suscitare profondo sgomento in tutto il vicinato.

Data la reiterazione delle condotte persecutorie e la loro convergenza su un unico obiettivo, l’alacre ed incessante attività investigativa è consistita in intere nottate di pedinamenti ed appostamenti, utili ad acquisire contezza delle abitudini dell’indiziato ed a studiarne il modus operandi. Il patrimonio conoscitivo così acquisito ha permesso agli inquirenti di cogliere il vigoroso sessantenne in piena flagranza di reato: questi, travisato con una tuta bianca in tela cerata ed una calzamaglia ad occultarne i connotati (travestimento già utilizzato negli episodi precedenti), dopo essersi avvicinato all’abitazione della donna rumena, dapprima vi lanciava all’interno la carcassa di un gatto, recante il cranio fracassato; immediatamente dopo dava fuoco alla miccia di un petardo, scagliandolo, come di consueto, contro l’ingresso. Dopo aver assistito alla scena ed aver udito l’assordante boato, gli uomini del Commissariato ivi appostati, dopo essersi qualificati, intimavano all’uomo di fermarsi; al che lo stesso si dava a precipitosa fuga, venendo, però, tempestivamente raggiunto e neutralizzato nei suoi intenti di allontanamento.

Veniva, quindi, tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, sottoposto a temporanea custodia presso la locale cella di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida. Questa, celebrata il giorno successivo, ha avuto esito confermativo di corretta esecuzione restrittiva ed ha portato all’irrogazione di misura cautelare coercitiva.

La descritta attività repressiva, realizzata in stretta sinergia operativa con l’Autorità Giudiziaria procedente, testimonia il costante impegno, messo in campo da questo Commissariato con un’efficace e quotidiana attività d’indagine, nel contrasto all’esecrabile quanto sempre più frequente fenomenologia delittuosa dello stalking, oltreché di qualsivoglia condotta idonea ad esprimere atti ritorsivi, contraddistinti da violenza fisica e psicologica, perpetrati a seguito della cessazione di una relazione coniugale o sentimentale ai danni dell’ex partner.

 


18/07/2017

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