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Cittadino rumeno ricercato per estorsione, rintracciato e tratto in arresto a Carrara dalla Polizia di Stato

Carrara Commissariato P.S.

Prosegue la sequenza di brillanti risultati operativi, conseguiti dal Commissariato di P.S. di Carrara.

In particolare, lunedì scorso gli Agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio, pattugliando i dintorni di un supermercato sito presso il centro di Carrara, si avvedevano della presenza, all’interno dell’area di parcheggio dello stesso, di un uomo ed una donna, dediti all’accattonaggio molesto. Dopo averli osservati importunare alcuni clienti dell’esercizio, che si dirigevano verso le proprie autovetture, gli operatori decidevano di intervenire, procedendo a condurre presso gli uffici del Commissariato la coppia sospetta per la successiva identificazione.

I due individui risultavano essere un uomo di 41 anni ed una donna di 44 anni, entrambi cittadini rumeni e di fatto senza fissa dimora, abituati a vivere di espedienti, come attestato dai numerosi pregiudizi di polizia e precedenti penali per furto in abitazione, ricettazione, invasione di terreni ed edifici e circonvenzione di incapace, spesso commessi in concorso. L’uomo era stato, inoltre, destinatario di provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio comprensivo di divieto di ritorno presso il Comune di Sestri Levante.

Da una più approfondita verifica delle banche dati in uso alle forze di polizia, gli Agenti accertavano che il quarantunenne rumeno era anche destinatario di un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere, per una sequela di gravi atti estorsivi commessi in concorso con la stessa quarantaquattrenne, con violenza e minacce, nei confronti di loro connazionali, per costringerli a versargli somme di danaro raccolte con l’accattonaggio: misura cautelare che, seppure emessa nel settembre 2017 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Genova, era rimasta ineseguita.

I poliziotti, quindi, provvedevano tempestivamente ad adempiere alle formalità di rito e ad associare il cittadino rumeno presso la Casa di Reclusione di Massa, così precludendogli la possibilità di perpetrare ulteriormente le condotte a cui era dedito.


06/02/2019

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