Questura di Macerata

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Il chiaro intento del Questore di Macerata Dr. Antonio PIGNATARO, di debellare i fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

MC giardini diaz

Comunicato stampa del 23 febbraio 2018

Oramai e’ chiara l’impronta che il Questore di Macerata Dr. Antonio PIGNATARO, quale responsabile dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, ha voluto dare all’attività di tutte le Forze dell’Ordine impegnate in modo incessante 24 ore su 24  con l’obiettivo primario di debellare i fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Macerata e nella nostra provincia.

 

Fatti accaduti nella provincia:

 

Espulsione di stranieri responsabili di atteggiamenti molesti e controlli sulle strade.-

Nella mattinata di ieri, agenti della Polizia di stato guidati dal Vice Questore      Dr. Maurizio Marcucci, rintracciavano sul territorio di Recanati, un cittadino extracomunitario di nazionalità albanese, irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale, cui veniva notificato decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Macerata. Previa convalida da parte della competente autorità giudiziaria, veniva così accompagnato presso la Polizia di Frontiera marittima di Ancona per il rimpatrio coattivo.

Lo Straniero, sospettato di diversi episodi di molestia nei confronti di minori, già monitorato dai Poliziotti della locale Questura, nell’occasione veniva anche segnalato da una Pattuglia della Polizia Locale impegnata in servizi di controllo. La stretta collaborazione tra gli uffici della Polizia di Stato e la Polizia Locale di Recanati ha così consentito di attualizzare quella sinergia operativa che ha consentito l’espulsione immediata del cittadino albanese, garantendo un controllo del territorio a più ampio spettro.

In base alle direttive impartite dal Questore di Macerata, volte ad un più oculato controllo del territorio, la volante ha fermato un soggetto di nazionalità nigeriana, nei pressi di Viale Don Bosco, già gravato da provvedimento di espulsione ed un cittadino senegalese privo di titolo di soggiorno, mentre si aggiravano nei pressi di un supermercato cittadino, che infastidivano i clienti all’uscita dell’attività commerciale. I due stranieri sono stati condotti presso l’ufficio immigrazione per le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Al fine di monitorare le attività e gli esercizi commerciali presenti in provincia, sono stati poi realizzati diversi controlli da parte del personale di Polizia. Nell’ambito di una più generale attività di prevenzione dei fenomeni illeciti, le pattuglie della Polizia Stradale hanno così effettuato mirati controlli presso rivendite di autoveicoli e rimesse, volti a prevenire reati contro il patrimonio e verificare la presenza di veicoli di illecita provenienza.

Più in particolare, un’attività dell’hinterland maceratese è risultata priva di qualsiasi licenza per la vendita di autoveicoli e sono state riscontrate altre violazioni che hanno interessato la gestione dei mezzi. Gli agenti della Polizia Stradale diretti dal Dr Massimo Laliscia hanno quindi elevato le sanzioni amministrative previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza oltre ad effettuare un serrato controllo del traffico veicolare in provincia.

La Polizia di Stato ha proceduto al controllo di numerose persone, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate da assuntori e spacciatori di droghe, come nei Giardini Diaz, nel Parco di Fontescodella ed altri luoghi di abituale ritrovo di persone sospette.

 

Civitanova Marche: arrestato cittadino tunisino rientrato illegalmente in Italia.

Nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso dell’operazione di Polizia condotta dagli uomini del Commissariato di P.S. di Civitanova Marche che ha portato al rintraccio di un cittadino tunisino denunciato all’A.G. per il possesso di alcune dosi di eroina che oggi verrà accompagnato al C.P.R. (centro per rimpatri) di Bari per l’espulsione dal territorio nazionale,  gli agenti procedevano anche al controllo degli altri stranieri che erano in compagnia del predetto. Nella circostanza veniva identificato  un  altro cittadino tunisino di 30 anni il quale, dagli accertamenti svolti, risultava essere già  stato espulso coattivamente dall'Italia alcuni mesi fa in forza di un provvedimento di espulsione emesso dalle Autorità della provincia di Agrigento. Essendo quindi rientrato illegalmente nel nostro paese, veniva tratto in arresto e messo a disposizione dell’A.G. in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Lo stesso verrà nuovamente espulso dal territorio nazionale.

 

Macerata: pluripregidicato in overdose in zona Sferisterio, caccia agli spacciatori.

Verso le 12.30 di ieri, un giovane italiano del 1991, residente fuori provincia è stato trovato dagli agenti della volante e dal personale sanitario del 118, nei bagni del parcheggio “Sferisterio” in stato di semi-incoscienza.

Dai primi accertamenti i sanitari hanno subito compreso che il giovane era in overdose, mentre i poliziotti intervenuti hanno immediatamente riconosciuto il soggetto, noto per i suoi trascorsi giudiziari, in quanto pluripregidicato per diversi episodi di rapina, furto e reati in materia di stupefacenti. Il giovane infatti era appena uscito dal carcere di Ascoli Piceno il 22 febbraio e sottoposto agli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica della provincia, poiché tossicodipendente.

Dopo la somministrazione del Narcarm l’individuo è stato subito trasportato presso l’ospedale di Macerata ove è stato ricoverato sotto osservazione, in stato confusionale.

Appena ripresosi però l’individuo ha lasciato il nosocomio facendo perdere le proprie tracce, scattando l’immediato allarme per le ricerche.

Il dispositivo di controllo del territorio in atto nella città di Macerata, pianificato dal Questore di Macerata dr. Pignataro, ha consentito in poco tempo di rintracciare il giovane italiano in Corso Cairoli. Il ragazzo alla vista della volante della Polizia di Stato ha subito tentato di nascondersi presso un negozio, ma gli agenti notando i suoi movimenti lo hanno immediatamente bloccato e tratto in arresto per il reato di evasione.

Sono in corsi indagini per individuare chi ha fornito la sostanza stupefacente al giovane.