Questura di Macerata

  • Piazza della Libertà, 15 - 62100 Macerata ( Dove siamo)
  • telefono: 073325411
  • email: urp.quest.mc@pecps.poliziadistato.it

Carta servizi - Armi

Informazioni generali

 

  • Il D.L.gs. n. 121 del 29.09.2013 recante "Disposizioni integrative e correttive del d. l.gs. 26.10.2010, n. 204, in attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi", pubblicato sulla G.U. n. 247 del 21.10. 2013 ed in vigore dal 5.11. 2013, ha previsto, all'art. 6, comma 2, "l'obbligo di presentazione da parte dei detentori - una tantum - del certificato medico (ora previsto dall'art. 35, c.7 del T.U.L.P.S.) entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del d.lgs. in esame, ovvero entro il 4 maggio 2015, salvo che non sia stato già prodotto nei sei anni antecedenti alla data del 5 Novembre 2013 (come nel caso dei titolari di licenza di porto d'armi in corso di validità). Il comma 2 in questione prevede che, trascorsi i diciotto mesi, è possibile, per l'interessato, presentare nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida da parte dell'ufficio di pubblica sicurezza competente il certificato medico rilasciato dagli Uffici medico-legali o dai distretti sanitari delle unità sanitarie locali o dalle strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato, previa presentazione certificato anamnestico rilasciato dal medico di fiducia e di data non anteriore a tre mesi, da cui risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e volere.

Il medico accertatore potrà richiedere, ove ritenuto necessario, ulteriori specifici esami o visite specialistiche, da effettuarsi presso strutture sanitarie pubbliche.

Chi detiene armi potrà, comunque, spontaneamente presentare il certificato in questione al competente ufficio di pubblica sicurezza senza attendere il provvedimento di diffida da parte dell'ufficio di pubblica sicurezza.

Nel caso di inadempienza il Prefetto potrà emettere il decreto di divieto di detenere armi e munizioni.

  • Art.38 T.U.L.P.S.: Chiunque detiene armi, munizioni o materie esplodenti di qualsiasi genere e in qualsiasi quantità deve farne denuncia entro le 72 ore successive all’acquisizione all’ufficio di P.S. o, se questo manchi, al Comando di Carabinieri.
  • Art.58 Regolamento T.U.L.P.S.: La denuncia è fatta nelle forme indicate dall’art. 15 del presente Regolamento e deve contenere indicazioni precise circa le caratteristiche delle armi e munizioni o delle materie esplodenti; con le stesse forme deve essere denunciata qualsiasi variazione nella specie e nella quantità. Non è ammessa la detenzione di bombe cariche. Nel caso di trasferimento di detto materiale da una località all’altra dello Stato (anche all’interno della stessa città), salvo l’obbligo di cui all’art.34, 2° comma TULPS, il possessore deve ripetere la denuncia di cui all’art.38 TULPS nella località in cui il materiale stesso è stato trasportato. Chi denunzia un’arma deve anche indicare tutte le altre armi di cui è in possesso e il luogo dove si trovano, anche se sono state precedentemente denunziate e/o permangono in località diversa.
  • Art.20 L.110/75: La custodia delle armi… (omissis)… e degli esplosivi deve essere assicurata con ogni diligenza nell’interesse della Sicurezza Pubblica. Il trasgressore è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con l’arresto da uno a tre mesi o con l’ammenda fino a €.516. In caso di furto e/o smarrimento è obbligato a farne denuncia immediatamente al più vicino ufficio di Polizia o a quello dell’Arma dei Carabinieri. Il contravventore è punito con l’ammenda di €.516.
  • Art. 20 bis L.110/75   (omissis)……Chiunque trascura di adoperare, nella custodia delle armi, munizioni ed esplosivi….. (omissis)….. le cautele necessarie per impedire che minori di anni diciotto, che, non siano in possesso della licenza di autorità, ovvero a persone anche parzialmente incapaci, a tossicodipendenti o a persone imperite nel maneggio….. (omissis) …. giungano ad impossessarsene agevolmente, è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda fino a  €.1032.

 

AUTORIZZAZIONI IN MATERIA DI ARMI

Informazioni generali:

La competenza al rilascio della licenza di porto di arma corta per difesa personale o di bastone animato è della Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo a cui deve essere inoltrata l’istanza ( modulo armi comuni).

 

NULLA  OSTA  ALL’ACQUISTO  O  AD EREDITARE  ARMI (art. 35 TULPS)

Il nulla osta all’acquisto è una licenza rilasciata dalla Questura ed autorizza all’acquisto o all’eredità, ai soli fini di detenzione in casa, di armi.

I titolari di licenza di porto d’armi di pistola e/o di fucile non necessitano di nulla osta per l’acquisto di armi che debbono   in ogni caso essere denunciate.

Il nulla osta autorizza il beneficiario al trasporto dell’arma acquistata dall’armeria al luogo di detenzione dell’arma o, in caso di cessione tra privati, il trasporto tra i rispettivi luoghi di detenzione della Provincia di emissione ed è utilizzabile su tutto il territorio nazionale. Qualora si utilizzi fuori provincia, in ogni caso, occorre richiedere anche l’autorizzazione al trasporto dell’arma presso l’autorità di P.S. del luogo in cui l’arma si acquisisce.

Dove presentare la domanda

L’istanza deve essere presentata alla Questura – sportello Armi e Caccia solo dai residenti nel Comune di Macerata; al Commissariato di P.S. di Civitanova Marche per i residenti nel Comune di Civitanova Marche; al Comando Stazione dei Carabinieri del Comune di residenza per i residenti negli altri comuni.

Occorre inoltrare:

  •  istanza armi comuni, specificando in caso di acquisto i motivi dell’acquisto e comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia;
  • certificato in bollo comprovante l’idoneità psicofisica rilasciato dall’Ufficiale Sanitario (al quale andrà presentato il certificato amnestico del proprio medico curante) ex art.35 T.U.L.P.S.

In caso di eredità occorre inoltre allegare:

  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio indicante tutti gli eredi ;
  • dichiarazione autografa degli altri eredi che acconsentono all’acquisizione dell’arma da parte del dichiarante (allegare la fotocopia del documento di identità di ciascun erede);
  • copia delle precedenti denunce di detenzione dell’arma/delle armi cedute/ereditate.

Qualora si intenda detenere anche munizioni:

  • abilitazione al maneggio delle armi (che si prova con l’esibizione del congedo per “fine ferma” del servizio militare (se il congedo è avvenuto entro i 10 anni antecedenti alla presentazione della istanza); o con l’attestato rilasciato, dopo un corso e un esame, da una Sezione di Tiro a Segno Nazionale; o con l’attestazione di servizio dell’Ufficio di appartenenza se appartenenti alle Forze dell’Ordine o a Corpi Militari.

Il nulla osta autorizza il beneficiario al trasporto dell’arma acquistata dall’armeria al luogo di detenzione dell’arma o, in caso di cessione tra privati, il trasporto tra i rispettivi luoghi di detenzione ed è spendibile su tutto il territorio nazionale.

Qualora fuori provincia in ogni caso occorre richiedere anche l’autorizzazione al trasporto dell’arma presso l’autorità di P.S. dove l’arma si acquisisce.

 

TRASPORTO ARMI (art. 34 TULPS)

E’ una licenza rilasciata dalla Questura ed autorizza al trasporto di armi comuni e/o parti di esse (intendendo per parti di armi le canne, le carcasse, i carrelli, i fusti, i tamburi, le bascule e i caricatori).

L’autorizzazione deve essere richiesta da coloro che non sono titolari di licenze idonee al trasporto delle armi, ma anche dai titolari di porto d’armi in corso di validità qualora debbano trasportare un numero di armi superiore a sei.

Dove presentare la domanda

Occorre inoltrare alla Questura, ove va presentata per i residenti nel capoluogo, ovvero negli altri Comuni, presso il Commissariato di P.S. o, in assenza, presso il Comando Stazione Carabinieri competente per territorio:

  • istanza armi comuni  per il rilascio dell’autorizzazione in contrassegno telematico da €.16,00 indicando la località di partenza e di destinazione delle armi, la descrizione dei materiali (tipo e matricola) e il motivo del trasporto.
  • copia della denuncia dell’arma che si intende trasportare

 

DENUNCIA DETENZIONE ARMI E MUNIZIONI (art. 38 TULPS)

L’acquisto dell’arma va subito denunciato alla Questura per i detentori nel capoluogo, ovvero negli altri Comuni, al Commissariato di P.S. o, in assenza, al Comando Stazione Carabinieri competente per territorio, i quali ne fanno annotazione nel registro delle armi.

Anche le munizioni vanno denunciate:

  • Cartucce caricate a palla fino a 1500 occorre la denuncia specifica. Oltre le 1500 necessita la licenza del Prefetto.
  • Cartucce caricate a pallini: con la detenzione della relativa arma fino a 1000 possono essere detenute senza specifica denuncia (è sufficiente quella dell’arma). Da 1001 a 1500 cartucce occorre la denuncia specifica. Oltre le 1500 cartucce è necessaria la licenza del Prefetto.
  • Munizioni per pistola: fino a 200 occorre la denuncia specifica. Oltre le 200 è necessaria la licenza del Prefetto.

Si possono detenere complessivamente, col solo obbligo della denuncia, fino a tre (3) armi comuni da sparo, fino a sei(6) armi classificate da tiro per uso sportivo, fino a otto (8) armi antiche artistiche, storiche o rare e un numero illimitato di armi da caccia.

Si possono detenere fino ad un massimo di 200 cartucce per pistola o rivoltella e nr.1500 cartucce per armi da caccia a palla unica.

Per avere la possibilità di detenere un numero maggiore di armi, occorre la licenza da collezione rilasciata dal Questore. Questa permette di detenere una quantità illimitata di armi di cui, però, non è possibile avere il munizionamento. Inoltre, non è comunque possibile detenere più di un esemplare per ogni modello di arma.

Con le stesse modalità va ripetuta la denuncia nel caso di trasferimento dell’arma e delle munizioni in altro luogo di detenzione, anche nell’ambito dello stesso Comune.

Il richiedente ha l’obbligo ai sensi dell’art.58 del Regolamento T.U.L.P.S. di dichiarare tutte le caratteristiche dell’arma (modello, marca, matricola ecc.) all’atto della denuncia.

 

Dove presentare la denuncia

Occorre inoltrare alla Questura, o al Commissariato o al Comando Stazione Carabinieri competente per territorio:

  1. per l’acquistato in armeria: dichiarazione di vendita  dell’arma al dichiarante da parte dell’armeria;
  2. per l’acquisto o la cessione gratuita tra privati: dichiarazione di cessione dell’arma al dichiarante, con fotocopia del documento d’identità del cedente e denuncia di detenzione dell’arma oggetto di cessazione;
  3. per la variazione di residenza: denuncia di detenzione precedentemente presentata.

 

LICENZA PER LA COLLEZIONE DI ARMI COMUNI DA SPARO (art. 10 Legge 110/75)

La licenza di collezione di armi comuni da sparo permette esclusivamente la detenzione di armi corte e  lunghe, in numero superiore a quello normalmente consentito di 3 armi comuni da sparo e 6 classificate sportive, ma può essere rilasciata anche per una sola arma comune da sparo.

Il richiedente ha l’obbligo ai sensi dell’art.58 del Regolamento T.U.L.P.S. di dichiarare tutte le caratteristiche dell’arma (modello, marca, matricola ecc.) all’atto dell’iscrizione dell’arma in collezione.

 

Dove presentare la domanda

Occorre inoltrare alla Questura, ove va presentata per i residenti nel capoluogo, ovvero negli altri Comuni, presso il Commissariato di P.S. o, in assenza, presso il Comando Stazione Carabinieri competente per territorio:

  • istanza armi comuni in contrassegno telematico di  €16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00
  • copia delle denunce delle armi da inserire in collezione se già in possesso del richiedente o, per armi non inserite in collezione, documentazione come  per denuncia detenzione.

Non si possono detenere munizioni per le armi in collezione.

Non si può detenere più di un arma con lo stesso numero di Catalogo Nazionale delle Armi.

AI SENSI E PER GLI EFFETTI DI CUI AGLI ARTT. 9 E 38 DL TESTO UNICO DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA, APPROVATO CON R.D. 18 GIUGNO 1931, N.773 E ART.20 DELLA LEGGE 18 APRILE 1975, NR.110 LA DETENZIONE DELLE ARMI INSERITE NELLA COLLEZIONE ARMI COMUNI E’ REGOLAMENTATA IN FASCE SUDDIVISE IN RELAZIONE AL NUMERO DI ARMI POSSEDUTE (fino a cinque, da sei a quindici, da sedici a trenta, superiori a trentuno).

 

LICENZA PER LA COLLEZIONE DI ARMI ANTICHE, ARTISTICHE O RARE DI IMPORTANZA STORICA ( D.M.  Int. 14.4.1982)

Sono considerate armi antiche quelle ad avancarica e quelle fabbricate anteriormente al 1890.

Si possono detenere, con obbligo di sola denuncia, armi antiche, artistiche o rare in numero non superiore a otto.

Il richiedente ha l’obbligo ai sensi dell’art.58 del Regolamento T.U.L.P.S. di dichiarare tutte le caratteristiche dell’arma (modello, marca, matricola, epoca ecc.) all’atto dell’  iscrizione dell’arma in collezione.

La licenza è permanente e costituisce titolo di acquisto e di trasporto per le sole armi antiche artistiche o rare.

 

 Dove presentare la domanda

Occorre inoltrare alla Questura, ove va presentata per i residenti nel capoluogo, ovvero negli altri Comuni, presso il Commissariato di P.S. o, in assenza, presso il Comando Stazione Carabinieri competente per territorio:

  • istanza  armi comuni  in contrassegno telematico di €.16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00
  • copia della denuncia delle armi da inserire in collezione, se già in possesso del richiedente o, per armi non inserite in collezione, documentazione come  per denuncia detenzione.

 

LICENZA DI PORTO DI FUCILE

Informazioni generali:

Dove presentare la domanda

L’istanza deve essere presentata alla Questura – sportello Armi e Caccia solo dai residenti nel Comune di Macerata; al Commissariato di P.S. di Civitanova Marche per i residenti nel comune di Civitanova Marche; al Comando Stazione dei Carabinieri del Comune di residenza per i residenti negli altri comuni.

La legalizzazione della foto si effettua in presenza dell’interessato in Questura – Ufficio Armi e Caccia; presso il Commissariato di P.S. di Civitanova Marche, dal Comado Stazione dei Carabinieri, dall’Ufficio anagrafe del Comune di residenza.

La validità della licenza è di 6 anni dalla data di rilascio.

Tempi di rilascio: la Questura ha 90 (novanta) giorni di tempo massimo dal ricevimento dell’istanza per procedere alla concessione o al diniego del porto di fucile per uso caccia (D.M. n.284 del 2.2.1993 del Ministero dell’Interno).

 

PER USO VENATORIO (art. 42 TULPS)

Rilascio:

  • istanza  armi comuni in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia;
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00 da apporre sulla licenza
  • due fotografie uguali e recenti formato tessera, di cui una legalizzata
  • certificato medico in bollo di €16,00 di idoneità psicofisica al porto di fucile per uso caccia rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale;
  • attestazione di versamento di € 1,27 sul c/c postale n.3616 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sezione di Macerata – causale del versamento: costo libretto porto fucile – Questura;
  • attestazione di versamento della tassa della concessione governativa di € 173,16 sul c/c postale nr.8003 intestato all’agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative;
  • attestazione di versamento della tassa regionale di Euro 84,00 su ccp nr.12257606 intestato a Regione Marche Servizio Tesoreria Ancona indicando nella causale “tassa regionale – esercizio venatorio” con indicazione dell’anno di riferimento;
  • abilitazione al maneggio delle armi che si attesta allegando : il congedo di fine ferma del servizio militare se il congedo è avvenuto entro i 10 anni antecedenti alla presentazione della prima istanza; o l’attestato rilasciato, dopo un corso e un esame, da una sezione del Tiro a Segno Nazionale; o l’ attestazione di servizio dell’Ufficio di appartenenza per dipendenti Forze dell’Ordine e Corpi Militari)
  • certificato in bollo di € 16,00 per abilitazione all’esercizio venatorio rilasciato dall’Ufficio Provinciale della Caccia.

Rinnovo

La licenza viene rinnovata automaticamente con il pagamento annuale della tassa di concessione governativa.

Il libretto e la licenza si rinnovano alla scadenza del 6° anno.

La domanda di rinnovo deve essere presentata prima della scadenza del titolo.

  • istanza MODULO armi comuni  in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00 da apporre sulla licenza;
  • due fotografie uguali e recenti formato tessera, di cui una legalizzata
  • certificato medico in bollo di € 16,00 di idoneità psicofisica al porto di fucile per uso caccia rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale ovvero da medici militari .
  • attestazione di versamento di € 1,27 sul c/c postale n.3616 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sezione di Macerata – causale del versamento: costo libretto porto fucile – Questura;
  • attestazione di versamento della tassa della concessione governativa di € 173,16 sul c/c postale nr.8003 intestato all’agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative;
  • licenza e libretto da rinnovare

 

Duplicato

  •  copia della denuncia di smarrimento o di furto del documento effettuata presso un ufficio di Polizia o dei Carabinieri.
  • istanza armi comuni in contrassegno telematico di €16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia;
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00 da apporre sulla licenza;
  • due fotografie uguali e recenti formato tessera, di cui una legalizzata
  • attestazione di versamento di € 1,27 sul c/c postale n.3616 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sezione di Macerata – causale del versamento: costo libretto porto fucile – Questura;
  • attestazione di versamento della tassa della concessione governativa di € 173,16 sul c/c postale nr.8003 intestato all’agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative.

PER L’ESERCIZIO DELLO SPORT DEL TIRO A VOLO

Rilascio:

  • istanza armi comuni  in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia;
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00 da apporre sulla licenza
  • due fotografie uguali e recenti formato tessera di cui una legalizzata
  • certificato medico in contrassegno telematico di € 16,00 di idoneità psicofisica al porto di fucile per uso caccia rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale.
  • attestazione di versamento di € 1,27 sul c/c postale n.3616 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sezione di Macerata – causale del versamento: costo libretto porto fucile – Questura;
  • abilitazione al maneggio delle armi che si attesta allegando : il congedo di fine ferma del servizio militare se il congedo è avvenuto entro i 10 anni antecedenti alla presentazione della prima istanza; o l’attestato rilasciato, dopo un corso e un esame, da una sezione del Tiro a Segno Nazionale; o l’attestazione di servizio dell’Ufficio di appartenenza per dipendenti Forze dell’Ordine e Corpi Militari)

 

Rinnovo

  • istanza armi comuni  in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia
  • 1 contrassegno telematico di€ 16,00 da apporre sulla licenza
  • due fotografie uguali e recenti formato tessera di cui una legalizzata
  • certificato medico in bollo di € 16,00 di idoneità psicofisica al porto di fucile per uso caccia rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale
  • attestazione di versamento di € 1,27 sul c/c postale n.3616 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sezione di Macerata – causale del versamento: costo libretto porto fucile – Questura
  • licenza e libretto da rinnovare.

 

 Duplicato

  • istanza armi comuni  in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00 da apporre sulla licenza
  • due fotografie uguali e recenti formato tessera di cui una legalizzata
  • attestazione di versamento di € 1,27 sul c/c postale n.3616 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sezione di Macerata – causale del versamento: costo libretto porto fucile – Questura;

 

LICENZA DI PORTO DI FUCILE PER USO ZOOFILIACO  (art. 2 c.4  Legge 110/75)

Sia per il rilascio che per il rinnovo si procede come per la licenza di porto di fucile (modulo armi comuni)  che per questo uso specifico è corredata dall’autorizzazione del Questore.

Non sono richiesti il certificato di abilitazione all’esercizio venatorio e la ricevuta di versamento delle tasse regionali.

E’ necessario allegare alla domanda la documentazione rilasciata da un ente o da una società attestante il rapporto di lavoro l’ente o con la società circa l’attività da svolgere in campo zootecnico.

 

ESPORTAZIONE TEMPORANEA DI ARMI A SCOPO VENATORIO (D.M. 24/ 11/ 1978 e successive modificazioni)

E’ una licenza che, rilasciata dalla Questura e/o dal Commissariato di Civitanova Marche, autorizza all’esportazione temporanea   nei Paesi extraunione europea per un massimo fino a tre armi e 800 cartucce, per uso venatorio (Regolamento U.E. 258/12).

La licenza ha la validità   di 24 mesi dalla data del rilascio ed è valida per un solo viaggio.

Occorre inoltrare:

  • istanza in contrassegno telematico di €16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00
  • copia del porto d’armi in corso di validità con copia di attestazione dell’avvenuto pagamento della tassa di concessione governativa per l’anno in corso
  • copia della denuncia di possesso delle armi e delle munizioni che si intendono esportare

 

ESPORTAZIONE TEMPORANEA DI ARMI PER GARE SPORTIVE  (D.M. 24 / 11/ 1978)

E’ una licenza rilasciata dalla Questura ed autorizza all’esportazione, fino a tre armi e 1200 cartucce. Occorre inoltrare:

  • istanza
  • dichiarazione rilasciata dalla Federazione Italiana Tiro a Volo  o invito da parte di società sportiva, tradotto e legalizzato, attestante la partecipazione a gare.

 

CARTA EUROPEA ARMA DA FUOCO (D.L.vo 30/12/ 1992 N.527)

 

Rilascio

E’ un documento comune ai Paesi dell’Unione Europea rilasciato dalla Questura che autorizza il titolare di licenza di porto di fucile a trasferire in altro Stato Membro dell’Unione Europea e,viceversa ,senza altra licenza o autorizzazione,le armi da caccia e sportive iscritte nella predetta carta, per l’esercizio delle attività venatorie e sportive.

Occorre inoltrare diretta alla Questura, o al Commissariato di P.S. o alla Stazione Carabinieri competenti per territorio Che provvederà ad inoltrare l’istanza alla Questura o al Commissariato di P.S.), specificando i motivi della richiesta (caccia, sport):

  • istanza in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00
  • copia del porto d’armi corredato di copia delle ricevute di versamento per l’anno in corso (se uso caccia)
  • fotocopia della denuncia di ogni singola arma di cui si chiede l’inserimento (max 10)
  • due fotografie formato tessera uguali e recenti di cui una legalizzata
  • attestazione di versamento di € 0,83 sul c/c postale nr.3616 intestato alla Tesoreria Provinciale di Stato – Sezione di Macerata – causale costo libretto carta europea

 

RINNOVO

La Carta Europea d’Arma da fuoco è rilasciata per la validità del relativo permesso di porto d’armi e comunque per un periodo non superiore a cinque anni.

Occorre presentare:

  • istanza in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza
  • 1 contrassegno telematico di € 16,00
  • copia del porto d’armi corredato di copia delle ricevute di versamento per l’anno in corso (se uso caccia)
  • fotocopia della denuncia di ogni singola arma di cui si chiede l’inserimento (max 10)

 

MOVIMENTAZIONE ARMI IN AMBITO COMUNITARIO ACCORDO PREVENTIVO AL TRASFERIMENTO (art.11 (4) Direttiva CEE 91/477/CEE)

IMPORTAZIONE DEFINITIVA:

L’autorizzazione è rilasciata dalla Questura nel caso in cui una o più armi debbano essere trasferite da un Paese dell’Unione Europea in Italia.

Occorre presentare, diretta alla Questura, al Comm.to di P.S. o alla Stazione Carabinieri allegando:

  • istanza in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di famiglia
  • copia di un documento di identità (passaporto o carta d’identità)
  • copia licenza di porto d’armi (se posseduto)
  • copia di un documento d’identità del cedente (se privato) o della licenza di vendita (se armaiolo)
  • modulo compilato dell’accordo preventivo.

 

La domanda deve contenere l’indicazione dello Stato di provenienza, le generalità e l’indirizzo del cedente ed i dati identificativi delle armi.

Non si applica il limite al trasferimento di più di tre armi nel corso dello stesso anno solare.

 

AUTORIZZAZIONE AL TRASFERIMENTO (art. 11(2) Direttiva 1/477/CEE)

L’autorizzazione è rilasciata dalla Questura nel caso in cui un’arma debba essere trasferita dall’Italia in un altro Paese dell’Unione Europea.

Occorre presentare, diretta alla Questura, al Comm.to di P.S. o alla Stazione Carabinieri competente per territorio:

  • istanza in contrassegno telematico di € 16,00 comprensiva di autocertificazione di residenza e stato di   famiglia
  • copia di un documento di identità in corso di validità (passaporto o carta d’identità)
  • denuncia armi in originale
  • copia di un documento d’identità del destinatario (se privato) o copia della licenza di vendita (se armaiolo)
  • accordo preventivo al trasferimento rilasciato dall’autorità del Paese ove l’arma viene trasferita.

La domanda deve contenere le stesse indicazioni previste per l’esportazione di armi verso Paesi extracomunitari, fatta eccezione del valico di frontiera, dogana ed operatore doganale.

 

 ARMI AD ARIA COMPRESSA “CON MODESTA CAPACITA’ OFFENSIVA” (Legge 21.12.1999 n.526, Decreto Ministero dell’Interno 9.8.2001 n.362)

Le armi ad aria compressa disciplinate dalla normativa indicata, sviluppano un’energia cinetica non superiore a 7,5 joule. Tale, essenziale, caratteristica deve essere certificata previa verifica di conformità e le armi suddette devono

recare impresso uno specifico punzone.

Dette armi possono essere acquistate da soggetti maggiorenni muniti di valido documento di riconoscimento;

non sono sottoposte all’obbligo della denuncia prevista dall’art.38 del T.U.L.P.S.; per tali armi non si applicano i limiti di detenzione previsti dall’art. 10 della legge 110/75; il loro porto non è sottoposto ad autorizzazioni ma le stesse non possono essere portate fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo; il loro uso è consentito in poligoni

e luoghi privati non aperti al pubblico; devono essere trasportate scariche e nella custodia.

Per la loro esportazione, temporanea o definitiva, deve essere dato avviso scritto al Questore. Se entro dieci giorni dal ricevimento dell’avviso non intervengono provvedimenti dell’Autorità di Pubblica Sicurezza l’esportazione si intende autorizzata.

Il Decreto del Ministero dell’Interno 9 agosto 2001 n.362 disciplina, inoltre, il regime delle repliche di armi antiche ad avancarica di modello anteriore al 1890 a colpo singolo. Le stesse seguono per gran parte le norme anzi riportate ma il loro porto è soggetto alla normativa vigente per le armi comuni da sparo.

 


19/12/2017

23/02/2018 01:20:53