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Viareggio - I risultati dei numerosi servizi di controllo del territorio messi in atto dagli uomini del Commissariato

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Nel corso della settimana scorsa la Polizia di Stato di Viareggio ha effettuato, come di consueto, numerosi servizi di controllo del territorio in città e zone periferiche.

Il lavoro degli agenti del Commissariato ha consentito di ottenere i seguenti risultati:  

  • in un esercizio pubblico sito in Darsena, gli agenti della Squadra Volanti del Commissariato hanno, fermato A.A, marocchino di 40 anni senza fissa dimora, il quale mostrava un atteggiamento di insofferenza; ciò comportava un più accurato controllo, a seguito del quale venivano rinvenuti, occultati sulla persona circa 15 grammi di hashish.Lo stesso è stato segnalato alla Prefettura di Lucca.
  • Inoltre, nei pressi della ex stazione ferroviaria, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato, hanno rinvenuto tre cellulari un paio di occhiali ed un orologio, provento di furto, che venivano restituiti ai legittimi proprietari. Tali oggetti venivano abbandonati da un ragazzo che stava per essere controllato, dandosi ad immediata fuga ed abbandonando la merce evidentemente oggetto di furto sul selciato.
  • L’intervento più significativo riguarda l’attività effettuata dagli uomini delle “ Volanti “ i quali, nella mattina di giovedì scorso prendevano visione di un filmato che ritraeva un soggetto nell’atto di rubare una bicicletta parcheggiata in questo centro, furto per il quale veniva sporta denuncia presso la Stazione Carabinieri di Viareggio.

Nell’analizzare le immagini, in cui si notava il soggetto nell’atto di tagliare amezzo cesoie, il lucchetto che costringeva la biciletta, gli agenti di P.G. riconoscevano senza ombra di dubbio un plupripregiudicato tossicodipendente viareggino, V. S.54 anni. Raggiunta la via Regia a Viareggio, il predetto veniva rintracciato e si mostrava sin da subito molto collaborativo e nella circostanza, dopo essere stato invitato presso gli uffici del Commissariato venivano ricostruiti furti di biciclette effettuati poco tempo addietro.

Gli accertamenti effettuati consentivano di stabilire che le biciclette rubate venivano portate presso un bazar gestito da un cittadino viareggino che solo nel corso dell’ultima settimana aveva preso in carico n° 2 biciclette rubate in due distinti momenti, ovvero una mtb di colore nero marca BTWIN (asportata nei pressi del bagno Balena lungo la passeggiata a mare) ed una bicicletta elettrica da donna di colore bianco marca EBIKE, asportata  nella via Regia a Viareggio. Gli operatori quindi si portavano immediatamente presso l’esercizio commerciale indicato, dove gli operatori procedevano al sequestro di 10 biciclette.

Nella circostanza provvedevano a sequestrare anche le ricevute “artefatte” attestanti le transazioni; P. M. 48 enne di Viareggio, invitato presso questi Uffici, veniva escusso a sommarie informazioni, nel corso delle quali emergevano macroscopiche incongruenze, tali da necessitare l’interruzione dell’atto, con il conseguente avviso di avvio di indagini a suo carico.

Circa la tenuta del registro di acquisto, P.M.  asseriva di non aver iscritto le biciclette portate dal V. S., “per mancanza di tempo “.

La palese insussistenza delle dichiarazioni quindi, ritenute un evidente maldestro tentativo di giustificare l’acquisto di merce rubata, determinava l’interruzione del verbale di sommarie informazioni, con conseguente redazione di verbale d’identificazione ed elezione di domicilio.

Anche un primo esame della documentazione acquisita, ovvero delle ricevute indicanti l’acquisto delle biciclette, denota lo specifico intento di “riciclare” un bene di chiara provenienza illecita; La curiosa sequenza numerica tra una ricevuta ed un’altra, nonostante tra un acquisto ed il successivo trascorre diverso tempo non appare realistica;

Appare evidente che, ben conscio della provenienza delle biciclette, il rivenditore si è premurato di redigere le ricevute, nell’intento di poter mostrare buona fede all’atto di eventuali controlli.

A carico di V.S. quindi emergono evidenti responsabilità per il reato di furto aggravato e continuato in ordine alle altre biciclette da lui sottratte; allo stato sono in corso accertamenti volti all’individuazione dei legittimi proprietari e quindi alla verifica della presenza o meno, di denunce.

P.M, oltre al reato di ricettazione è stato denunciato per autoriciclaggio, ossia per l’adozione di artifizi amministrativi volti a rendere apparentemente legittima un’operazione illecita, al fine di trarne un ingiusto profitto economico.

P.S. Il Commissariato di Polizia di Viareggio invita coloro i quali abbiano subìto il furto della bicicletta a recarsi presso questi uffici, dalle ore 9,00 alle ore 11,00 al fine di verificare se la bici asportata sia tra quelle rinvenute nella suddetta operazione.


03/09/2018

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