Questura di Livorno

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DONATO UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO (DAE) ALLE VOLANTI DELLA POLIZIA

DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO

L'Associazione Livornese Amici del Cuore ONLUS OLTRE AD AVER DONATO UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO HA ANCHE FORMATO GRATUITAMENTE IL PERSONALE AL SUO USO.

L'Associazione Livornese Amici del Cuore ONLUS, intitolata a Tonino Pacella socio fondatore e primo presidente, si è sempre mossa in sintonia con le Istituzioni cittadine per concorrere alla lotta contro le malattie cardiovascolari, diffondendo la cultura della prevenzione di malattie, quali infarto, ictus, scompenso cardiaco e morte improvvisa, per contribuire alla riduzione della probabilità di ammalarsi o morire per queste patologie. 
Gestisce un servizio di prevenzione secondaria e riabilitazione di lungo periodo per cardiopatici, con valutazioni cliniche e corsi di attività fisica in palestra, diretta da fisioterapisti e controllata da medici, nella sede concessaci dalla Azienda USL 6 di Livorno.  Per diffondere la cultura della prevenzione si effettuano incontri e conferenze divulgative e partecipa con il suo Cardio-Camper agli eventi cittadini con larga partecipazione di pubblico per divulgare gli stili di vita salutari per il cuore. 
Nell'ambito della lotta all'arresto cardiaco, l’Associazione ha regalato sette Defibrillatori Semi-automatici (quattro alle strutture sportive comunali ed uno ciascuno all’ISIS Niccolini Palli, ai Carabinieri e questo che oggi viene donato alla Questura di Livorno per le Volanti della Polizia di Stato), formando gratuitamente  il personale al loro uso; ha anche collaborato perché altre sette strutture cittadine fossero dotate di questo importante presidio salva-vita, istruito alla Rianimazione cardio polmonare centinaia di cittadini e oltre quattromila tra studenti delle scuole superiori e loro familiari e formato un rilevante numero di persone all’ uso dei Defibrillatori semi-automatici. 
Nonostante la riduzione della mortalità, per i progressi compiuti in ambito di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie cardiovascolari, la morte improvvisa provocata da arresto cardiocircolatorio continua a costituire un problema importante sia nella pratica clinica, sia nella gestione della salute pubblica (1 ogni 1000 abitanti per anno). La complessità epidemiologica, l’eterogeneità dei substrati (sia strutturali sia genetici) e la molteplicità di fattori fisiologici e ambientali che interagiscono nel determinare l’arresto della funzione di pompa del cuore, fanno sì che la lotta contro questo evento rappresenti una delle principali sfide della cardiologia moderna.                                        L’arresto cardiocircolatorio è provocato da gravi aritmie quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare. Il defibrillatore semiautomatico è un dispositivo medico affidabile che effettua in modo automatico il  riconoscimento  di queste aritmie e richiede l’intervento dell'operatore per l’erogazione dello shock elettrico esterno transtoracico, unico intervento in grado di interrompere questo tragico evento. Il defibrillatore semiautomatico è utilizzabile anche da personale non sanitario, purché formato da appositi corsi (Legge n. 120 del 3.4.2001). Gli elementi più importanti per la sopravvivenza delle vittime sono una pronta ed efficace rianimazione cardiopolmonare ed il precoce utilizzo del defibrillatore; per questo la comunità cardiologica internazionale ritiene che siano indispensabili sia la diffusione territoriale dei defibrillatori, che programmi di formazione alle manovre di rianimazione rivolti a chi può prontamente intervenire.                                                                               
La strategica diffusione dei defibrillatori deve  avvenire  in modo tale da costituire una rete in grado di favorire  la  defibrillazione  entro  tre/cinque  minuti dall'arresto cardiaco, se possibile anche prima dell'intervento dei  mezzi di soccorso sanitari; per questo il decreto 18 marzo 2011  ritiene “ opportuno  dotare   di   defibrillatori semiautomatici i mezzi destinati agli interventi di emergenza della  Polizia  di  Stato,  dell'Arma  dei  Carabinieri,  del   Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, della Polizia  locale,  del  Soccorso, delle Capitanerie di Porto, ecc.” L’Associazione livornese Amici del cuore ONLUS con questa donazione e con l’addestramento gratuito del personale imbarcato sulle volanti della Polizia di Stato prosegue nel porsi al servizio alla cittadinanza livornese e si complimenta con il Questore dr. D’Anna, che ha reso possibile l’iniziativa, ed i suoi collaboratori che hanno risposto prontamente e con entusiasmo alla proposta. Un particolare ringraziamento sente di dover porgere a tutti i 65 uomini e donne della Polizia di Stato che hanno seguito con serietà, grande attenzione ed entusiasmo il corso formativo e che hanno superato brillantemente la prova pratica finale, confermando il loro forte e ben noto spirito di solidarietà e coscienza civile. 
 
 


17/06/2016

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