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Ventimiglia. La Polizia di Stato stringe i controlli. Catturato un sudanese fuggito dall’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Mantova. Tre stranieri indagati in stato di libertà e due sottoposti a sanzioni amministrative.

Ventimiglia. La Polizia di Stato stringe i controlli. Catturato un sudanese fuggito dall’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Mantova.  Tre stranieri indagati in stato di libertà e due sottoposti a sanzioni amministrative.

Ventimiglia. La Polizia di Stato stringe i controlli. Catturato un sudanese fuggito dall’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Mantova. Tre stranieri indagati in stato di libertà e due sottoposti a sanzioni amministrative.

Ulteriore stretta dei controlli della Polizia di Stato a Ventimiglia. Ieri, nella tarda mattina, gli Agenti del Reparto prevenzione Crimine Liguria hanno individuato in piazza Costituente, un cittadino sudanese.

Il trentenne versava in cattive condizioni fisiche e, dopo averlo perquisito, gli Agenti hanno deciso di dare la priorità ad un primo soccorso sanitario e alimentare accompagnandolo subito al campo Roya della Croce Rossa.

Le procedure di verifica dell’identità degli operatori di Polizia all’ingresso del campo hanno poi rivelato che si trattava di una persona ricercata, scappata da pochi giorni,il 1° settembre scorso, dalla residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova.

La misura restrittiva della libertà è stata immediatamente ripristinata, ieri sera, dagli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, che hanno prelevato il sudanese direttamente al campo Roya.

Il trentenne è imputato per il reato di tentato omicidio, commesso nel luglio di due anni fa, a Milano, ai danni di un migrante ospite, come lui, di una struttura d’accoglienza.

Nell’occasione aveva agito come un folle, senza alcun movente, colpendo ripetutamente la vittima, incontrata in un giardino pubblico, con un coltello, un bastone e malmenandola a calci.

Una barbara aggressione che solo l’intervento di una volante della Polizia di Stato di quella città aveva evitato che degenerasse in qualcosa di molto più grave.

I magistrati milanesi aveva applicato la misura cautelare del carcere ma, in seguito, i consulenti tecnici incaricati avevano accertato la sua grave infermità di mente e la sua elevata pericolosità sociale psichiatrica.

Per tali motivi l’imputato, dopo qualche mese trascorso nel carcere di san Vittore a Milano, era stato trasferito nella struttura sanitaria di Mantova, quella che, fino al 2015, si chiamava ospedale psichiatrico giudiziario.

La fuga dell’imputato si è interrotta, dopo soli due giorni, a Ventimiglia dove è incappato nella fitta maglia dei controlli attivati dal Questore di Imperia, Cesare Capocasa, che, da tempo, ha schierato nella città le pattuglie del Reparto Prevenzione e ha disposto severe procedure di identificazione degli ospiti del campo Roya.

Il personale del reparto genovese aggregato a Ventimiglia, specializzato nel controllo e nella prevenzione, realizza da mesi una continua vigilanza dinamica in tutta la città. Esegue una media giornaliera di 70/80 controlli su persone e veicoli. Alla sua azione si aggiunge quella, ininterrotta, della volante del Commissariato di Polizia cittadino, impegnata negli interventi di pronta emergenza.

I risultati non mancano.

 

Il Reparto Prevenzione Crimine di Genova nei giorni scorsi ha indagato in stato di libertà un cittadino tunisino regolare, residente a Sanremo, trovato in possesso di armi improprie, una bomboletta spray, contenente una sostanza sospetta in corso di analisi, e un lungo cacciavite.   Il giovane uomo si trovava nel quartiere di Nervia, in orario notturno, con fare ritenuto sospetto, e non ha saputo giustificare la sua presenza in quel luogo né il possesso degli oggetti atti ad offendere che gli sono stati sequestrati.

 

Nel corso di uno dei numerosi controlli eseguiti nella zona del supermercato LIDL, nel quartiere di Roverino, gli Agenti genovesi hanno individuato un straniero che infastidiva le persone in transito. Accompagnato negli uffici di Polizia gli operatori hanno verificato il suo stato di alterazione alcolica e lo hanno sanzionato per ubriachezza. La procedura di identificazione ha svelato la sua cittadinanza francese ma l’uomo, un trentenne di origine marocchina, aveva tentato di entrare al campo Roya fingendo di essere un migrante bisognoso di assistenza; è stato riammesso in Francia.

 

La volante del Commissariato di Polizia ha sanzionato per accattonaggio una donna, di nazionalità romena, che molestava le persone con assillanti richieste, nella centrale piazza Sant’Agostino, ed è stata successivamente allontanata.

 

Gli stessi Agenti hanno individuato nei pressi del campo Roya due stranieri di nazionalità algerina, entrambi 30enni e pregiudicati. Sono stati sottoposti ad espulsione con ordine del Questore di Imperia ad abbandonare il territorio nazionale.

 

Ancora, nella mattina di ieri, la volante di Polizia è intervenuta presso uno stabilimento balneare di Marina San Giuseppe dove uno straniero, di nazionalità tunisina, è stato indagato per minacce gravi e invasione di edifici. L’uomo, rintracciato dopo aver passato la notte utilizzando le sdraio sulla spiaggia, indifferente anche alla presenza degli operatori di Polizia, ha preso di mira il gestore dell’attività commerciale con incomprensibili minacce.  Lo stesso poi, insieme ad un altro straniero con cittadinanza libica, anch’esso poi indagato, si è in introdotto abusivamente in un edificio privato in stato di abbandono poco distante.

 


04/09/2018

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