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La Polizia arresta un rapinatore “seriale”: è accusato di aver messo a segno un colpo e tentato altri due

Le vittime sono tutte turiste straniere aggredite con violenza in strada intorno all’una di notte.

E’ finito in manette accusato di aver rapinato in strada una giovane turista statunitense e tentato, nel giro di un’ora, di portar via “con violenza” la borsa ad altre due ragazze straniere.

L’uomo, un sedicente cittadino marocchino di 37 anni (già noto alle forze dell’ordine), la scorsa notte è stato rintracciato dagli uomini della Polizia di Stato in via Panzani: aveva ancora addosso il bottino del colpo andato a segno, ovvero un Iphone di ultima generazione.

E proprio il “telefonino” ha giocato un ruolo importante nella cattura del rapinatore che, dopo averlo nascosto sotto i vestiti, ha continuato a girare per le strade del centro, ignaro che di lì a poco sarebbe stato “geolocalizzato” dalla Polizia.

Il primo episodio della serie sarebbe avvenuto intorno a mezzanotte e quaranta in Corso Tintori dove per prendere l’Iphone ad una 20enne americana, il rapinatore - vestito con una felpa verde con cappuccio - avrebbe addirittura colpito la giovane con un pugno allo sterno facendola finire a terra.

La vittima della vicenda, aiutata da un passante, è successivamente riuscita a rialzarsi, raggiungere il suo albergo sui Lungarni e allertare il 113.

Attivato il servizio di localizzazione dell’apparecchio, lo smartphone è stato individuato nella zona di piazza Duomo.

Nel frattempo però al 113 sono arrivate altre chiamate che segnalavano due tentate rapine avvenute sempre per le vie del centro ai danni di turiste straniere.

In tutti i casi, sentite le vittime, alcuni testimoni e visionate le immagini della videosorveglianza cittadina, il responsabile dei tre delitti sembrava essere sempre la stessa persona: denominatore comune, oltre al “modus operandi”, anche una “felpa verde con cappuccio” indossata dall’uomo sopra la giacca.

Nello specifico, intorno all’una e mezza alcuni passanti - tra cui un vigilantes - hanno raccontato agli agenti delle volanti di aver messo in fuga in via Cavour un uomo che aveva fatto cadere a terra una donna, colpendola a calci e pugni nel tentativo di strapparle la borsa.

Quest’ultima, accertata poi essere una 32enne koreana, è stata trovata dai poliziotti che l’hanno soccorsa insieme ad altre persone, in evidente stato di shock.

Trascorso qualche minuto si è infine consumato il terzo ed ultimo episodio della serie: a farne le spese, un’altra turista americana, questa volta di 21 anni.

Secondo quanto ricostruito, la giovane sarebbe stata strattonata e spinta prima contro il muro e poi a terra. Ma la 21enne ha mantenuto salda la presa riuscendo a trattenere la borsa e, nella breve colluttazione, a sfilare al suo aggressore anche la “fantomatica” felpa verde con cappuccio.

Poco distante i poliziotti hanno definitivamente “localizzato” e fermato il “sospetto” che, sorpreso con la refurtiva addosso, è stato successivamente riconosciuto da entrambe le cittadine americane .

Oltre che del reato di rapina e tentata rapina continuata, il 37enne dovrà rispondere anche per le lesioni procurate ad almeno due delle sue vittime finite in ospedale e al momento giudicate guaribili in un decina di giorni.

Questa mattina il Tribunale di Firenze ha convalidato l’arresto del cittadino magrebino disponendone, in attesa di giudizio, la custodia cautelare in carcere.


13/01/2017

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