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Polizia di Stato: individuati e fermati gli scafisti

Nave Peluso

Alle ore 07.00 circa del 23 luglio 2016 è attraccato al porto di Crotone il pattugliatore a lungo raggio della Guardia Costiera CP 905 “Peluso”, con 377 migranti di varia nazionalità, soccorsi in acque internazionali. A bordo era altresì presente una salma, non riferibile agli eventi SAR per i quali è stato prestato il soccorso relativo allo sbarco in questione, trasbordata dalla Fregata F571 “Grecale”  della Marina Militare Italiana che, a sua volta, aveva proceduto al recupero della stessa in data 21.07.2016 a seguito dell’avvistamento da parte di un velivolo della Marina Militare Italiana in posizione 33°01.93N-LONG.012°28’E.

Dall’esame della documentazione acquisita dal comandante della nave CP 905  “Peluso”, si verificava che i migranti presenti a bordo erano riferibili a 4 distinti eventi di soccorso.

In particolare venivano analizzate alcune foto, relative al soccorso di uno dei gommoni, dalle quali era possibile individuare uno scafista, posto al timone, il quale, durante le fasi dell’abbordaggio, si era allontanato dal motore per cambiarsi la maglia, indossare un giubbotto in pelle e tornare verso la poppa dell’imbarcazione.

Per quanto sopra personale di questa Squadra Mobile, coadiuvato da militari della Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Crotone, dava avvio ad articolata attività di polizia giudiziaria finalizzata alla ricerca di quanti tra i migranti fossero stati in grado di riconoscere gli scafisti allo scopo di addivenire alla compiuta individuazione degli stessi.

Si procedeva, pertanto, alla escussione di numerosi migranti di varia nazionalità, i quali individuavano ADAM Nouraldin sudanese del 1983 in colui che ha condotto, alternandosi con altro soggetto, il gommone soccorso.

Altro testimone indicava, altresì, altro soggetto sudanese, il quale avrebbe coadiuvato il primo.

Sulla scorta delle risultanze acquisite, pertanto, ADAM Nouraldin veniva dichiarato in stato di fermo di indiziato di delitto e ristretto presso la casa circondariale di Crotone, a disposizione del Pubblico Ministero dr. Alessandro RIELLO che coordina le indagini, mentre l’altro soggetto è stato deferito in stato di libertà.

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Al termine delle procedure di sbarco si è proceduto, inoltre, alle attività volte alla identificazione della salma ed all’accertamento delle cause del decesso, significando che la stessa, a seguito dell’ispezione cadaverica operata dal Medico Legale intervenuto sul posto, veniva condotta presso l’obitorio del locale nosocomio a disposizione dell’A.G. procedente, tempestivamente informata, la quale ha disposto l’immediata autopsia.

Dall’esame degli atti acquisiti presso la Fregata “Grecale”, detto rinvenimento non è riferibile al soccorso ai migranti successivamente sbarcati al porto di Crotone in data odierna; la salma, recuperata anch’essa in data 21.07.2016 a seguito di avvistamento in acque internazionali, si presentava già in avanzato stato di decomposizione.

Dai preliminari accertamenti medico legali esperiti è emerso che trattasi di corpo appartenuto in vita a persona di sesso maschile, alto mt. 1.89, verosimilmente di razza caucasica, con indosso una polo di colore blu di marca “Emporio Armani” con scritta anteriore a sinistra “Australia 7” con bandierina della Francia di taglia M e boxer elasticizzati di colore blu. Il cadavere, in ragione dello stato in cui è stato recuperato, non è identificabile nei segni connotativi e fisiognomici, rendendosi necessari ulteriori accertamenti biologici.


25/07/2016

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