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Lite di condominio sfocia in minaccia a mano armata

Como

Solo grazie alla prontezza di riflessi degli intervenuti si sono scampati epiloghi disastrosi

Sono le 21,30 circa quando, la Sala Operativa, invia, presso un condominio nel centro, un equipaggio della Polizia di Stato, più precisamente delle Volanti, per la segnalazione di una lite tra condomini.

Gli Agenti sono accolti, al loro arrivo, da alcuni residenti della palazzina che riferiscono di aver assistito alle escandescenze di due condomini (Sig. G.B. del 82 e Sig. L.B. del 86), già conosciuti per comportamenti simili, all’interno del palazzo i quali, in forte stato di agitazione ed in preda a rabbia incontrollata, hanno danneggiato ombrelli, vasi, alcuni suppellettili nonchè la porta di ingresso di una delle famiglie residenti nel condominio.

Notata l’ira funesta, alcuni vicini cercavano di intervenire, per riportare i due alla calma e capire cosa fosse successo di così tragico da determinare un comportamento simile, ma gli uomini, brandendo un grosso coltello li minacciavano, senza mezzi termini, che se non li avessero lasciati fare sarebbero rientrati in casa e aprendo il gas avrebbero fatto “saltare in aria tutto il palazzo”.

Terminato il racconto, i condomini, indicano, ai poliziotti, l’appartamento dei due uomini.

Gli intervenuti, quindi, vi si recano e tentano (suonando il campanello e bussando alla porta) di contattare le persone ivi residenti, senza però ottenere nessun risultato anzi:  la porta dell’abitazione viene chiusa con numerose mandate come a volervisi barricare all’interno.

Considerata la pericolosità di quanto minacciato e la palese intenzione dei soggetti a non voler dialogare neppure con le Forze dell’Ordine, gli agenti contattano i Vigili del Fuoco i quali, giungono con rapidità e provvedono immediatamente alla messa in sicurezza dello stabile chiudendo la fornitura del gas.

Uno degli agenti, con l’ausilio della scala in dotazione ai Vigili del Fuoco, raggiunge il balcone dell’abitazione in questione, e nota che, all’interno dell’appartamento, più precisamente in cucina, i due uomini stanno dialogando comodamente e tranquillamente con la madre.

Solo dopo essersi accorti della presenza del Poliziotto, che cerca di convincerli ad aprire ed a spiegare quanto accaduto, i due ricominciano ad urlare, ingiuriare e minacciare, brandendo un lungo coltello contro l’operatore.

In supporto degli intervenuti, nel frattempo, giunge un’altra Pattuglia.

Gli agenti, dopo aver valutato le possibili soluzioni, riescono ad introdursi nell’appartamento con non poche difficoltà vista l’aggressività ripetuta dei soggetti i quali tentano di ostacolarli in ogni modo provando, persino, ad allontanare la scala dei Vigili del Fuoco con l’intento di far franare al suolo gli operatori.

Uno degli agenti riesce, con abilità e grandi capacità, a bloccare il Sig. L.B. mentre un altro poliziotto tenta di calmare e convincere il Sig. G.B. che, preso da ira incontrollabile, urla furiosamente minacce di morte, nei confronti dell’operatore.

Non riuscendo ad impaurire l’intervenuto, l’uomo, sempre più agitato e rabbioso, afferra un lungo coltello e lo lancia all’indirizzo del poliziotto che solo grazie a prontezza di riflessi riesce a scansarlo e a non ferirsi.

In quel mentre giungono gli altri operatori che, solo attraverso l’ausilio dello spray Oleoresin Capsicum riescono a limitare l’agitazione dell’uomo, che arrabbiato ed irritato comunque riesce a scagliarsi contro gli agenti ingaggiando una breve colluttazione che finisce con il fermo dell’uomo.

Sequestrati i due coltelli utilizzati per minacciare i condomini e gli agenti, il trio viene accompagnato negli uffici delle Volanti.

La madre, Sig.ra M.A. ammette di aver, lei stessa, chiuso a chiave la porta per evitare che gli agenti di Polizia potessero identificare i figli e per questo viene denunciata per il reato di favoreggiamento mentre, i due uomini, vengono  arrestati per minaccia, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché denunciati per minacce in concorso.


25/08/2017

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