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LA POLIZIA DI STATO HA ARRESTATO 4 UOMINI E UNA DONNA RESPONSABILI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

LA POLIZIA DI STATO HA ARRESTATO  4 UOMINI E UNA DONNA  RESPONSABILI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

UNO DEI MALVIVENTI SI E’ RESO RESPONSABILE ANCHE DI DANNEGGIAMENTO AGGRAVATO E PORTO ABUSIVO DI ARMI

Nella mattinata odierna personale del Commissariato di Vasto, con l’ausilio della Squadra Mobile della Questura di Chieti, del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo e delle Unità Cinofile della Questura di Pescara, a seguito di un’attenta attività di indagine, supportata anche da presidi tecnologici, ha arrestato quattro personalità di spicco della criminalità locale. L’attività di indagine nasceva il 7 ottobre 2016 quando veniva esploso un colpo di arma da fuoco, calibro 7,65, contro un negozio sito in Corso Mazzini di Vasto. L’immediata attività di indagine avviata dagli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Vasto permetteva di accertare, grazie al sistema di videosorveglianza comunale e di alcuni privati, che l’autore del gesto intimidatorio aveva in uso una utilitaria di colore rosso. Il giorno stesso, dopo lunghe ricerche della stessa vettura tra Vasto e San Salvo, gli uomini dell’Anticrimine del Commissariato di via Bachelet, accertavano che la stessa era in uso ad un pregiudicato sansalvese noto agli uffici. Veniva così aperto un fascicolo di indagine in seno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto per danneggiamento aggravato. L’attività di indagine ha permesso di acquisire inconfutabili elementi probatori per l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro la suddetta attività commerciale a carico del pregiudicato di anni 37, sottoposto alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari per i reati di danneggiamento aggravato, porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli uomini della Polizia di Stato di Vasto hanno poi svelato l’esistenza di una vera e propria centrale di spaccio attiva tra Vasto e Salvo che aveva la capacità di smerciare, come tra l’altro riportato nella stessa ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Vasto, centinaia di dosi di eroina e cocaina. Al vertice della fiorente attività illecita vi era una donna di anni 43, sottoposta alla misura cautelare personale della custodia in carcere per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, tipo eroina e cocaina, in concorso con altri e nella forma continuata. Inoltre, nella mattinata odierna, nel corso dell’esecuzione della perquisizione sono stati trovati altri 0,300 kg tra eroina e cocaina ed è stato tratto in arresto, in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, anche il marito della donna. La predetta si occupava di commissionare gli acquisti e di gestire le cessioni della droga e si avvaleva della fedele collaborazione di un uomo di anni 36 anch’egli   sottoposto alla misura cautelare personale della custodia in carcere. Questi, più volte nello stesso giorno, si recava presso l’abitazione delle donna, caricava le dosi di eroina e cocaina, depositava il contante provento dell’attività illecita e, soprattutto, teneva i rapporti con i consumatori di sostanza stupefacenti. In un caso, inoltre, ha commissionato l’acquisto di oltre un etto di eroina ad altro spacciatore, arrestato dagli uomini dell’Anticrimine del Commissariato di Vasto in data 14 febbraio 2017. Singolare il gergo utilizzato per indicare lo stupefacente: pantaloncini, magliette ed altri indumenti che in base al colore rappresentavano la cocaina o l’eroina. Infine, altro punto di rifornimento di spaccio di sostanze stupefacenti per i tossici vastesi e san salvesi era l’abitazione dell’uomo di anni 37 con precedenti penali specifici, sottoposto alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari. Anche questi, come la donna, rappresentava un sicuro punto di rifornimento di eroina e cocaina. Merito degli investigatori vastesi, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Vasto, Dott.ssa Gabriella De Lucia, è stato quello, con tenacia, di seguire con continui e ripetuti servizi di pedinamento ed osservazione i comportamenti dei destinatari delle misure cautelari. A conferma della elevata pericolosità sociale degli indagati accertata con l’attività di indagine di polizia giudiziaria, si segnala che nel mese di aprile 2018, a seguito di un controllo di polizia, due dei malviventi arrestati oggi, furono denunciati per il reato di detenzione di materie esplodenti poiché nell’autovettura in loro uso, occultavano una bomba carta di fattura artigianale, a forma cilindrica, con miccia da 7.5 cm, probabilmente da utilizzare per compiere altri attentati nella città di Vasto. Con l’esecuzione delle misure cautelari emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Vasto, nella persona del Dott. Fabrizio Pasquale, veniva finalmente neutralizzata l’elevata pericolosità sociale dei quattro indagati.


07/08/2018

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