Questura di Catanzaro

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Campionato di calcio dilettantistico: il Questore emette due provvedimenti DASPO a carico di un tifoso e di un dirigente sportivo

pallone sul campo

Nei giorni scorsi il Questore di Catanzaro, d.ssa Amalia di Ruocco,  ha emanato due provvedimenti DASPO, che sono stati notificati ai destinatari, ai quali per 3 anni è fatto assoluto divieto di accesso negli stadi e nei luoghi ove si svolgono competizioni sportive.

I provvedimenti sono scaturiti a seguito di quanto accaduto durante due partite di calcio del Campionato Dilettanti 3^ categoria disputate il 19 e il 26 novembre 2017.

Il primo caso si è verificato  nello stadio comunale di Decollatura tra le squadre “Audace Decollatura “ e Filadelfia Calcio”. Durante l’incontro un giovane supporter della squadra  ospitante improvvisamente si è introdotto nel campo sportivo e, con fare minaccioso si è diretto verso un giocatore della squadra avversaria. Personale dell’Arma dei Carabinieri, presente  ha prontamente  bloccato il giovane e lo ha condotto fuori dallo stadio, consentendo la regolare prosecuzione della partita.   Il giovane, G.A. di 29 anni,  che ha precedenti penali per detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, è  stato denunciato all’ Autorità Giudiziaria.

Il secondo episodio è accaduto nel campo sportivo di Gimigliano, dove durante l’incontro “USD Gimigliano – USD Nuova Francia” si sono verificati dei tafferugli  subito dopo l’espulsione di un giocatore.  E’ stato richiesto l’intervento  di personale dell’Arma dei Carabinieri, che giunto sul luogo, all’interno degli spogliatoi ha trovato un calciatore della squadra ospite ferito sul volto e sulla fronte. Il malcapitato, poco prima, era stato aggredito fisicamente da un componente della dirigenza  della   squadra ospitante. L’autore dell’aggressione è stato identificato  in A.A. di 49 anni.

Riportata a normalità la situazione, la partita si è conclusa con regolarità.

 

Due accadimenti certamente da censurare, comportamenti che mettono in pericolo l’ordine pubblico e, soprattutto sono fortemente devianti perché rischiano di travolgere i sani valori che, invece, devono animare le competizioni sportive.

Quando, inoltre, le azioni riprovevoli promanano da un dirigente di una società sportiva i fatti sono ancor più gravi e si riflettono negativamente su giocatori e spettatori.

Lo sport è disciplina, rispetto delle regole e delle persone, gara e professionalità: questi  sono i valori che devono sempre prevalere in qualsiasi competizione. 


14/12/2017

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