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Arresti della Polizia di Frontiera

Ancora due arresti messi a segno dalla Squadra di Polizia di Frontiera Aerea dell’aeroporto di Catania nella giornata del 11 u.s.Nello specifico durante un’attività di verifica documentale nei confronti dei passeggeri di un volo proveniente da Istanbul, veniva controllato un cittadino del Regno Unito che esibiva un passaporto ordinario britannico in corso di validità. Gli operatori si insospettivano riguardo alla genuinità di tale documento in particolar modo attenzionando la pagina dei dati anagrafici che non corrispondeva alla norma. Dai controlli effettuati in seconda linea e dagli approfondimenti investigativi svolti tramite gli strumenti in dotazione, si evinceva che l’intuizione investigativa era fondata, in quanto il documento aveva diverse anomalie proprio riguardanti la pagina anagrafica che non corrispondeva all’originale. Lo straniero, vistosi scoperto esibiva un passaporto marocchino intestato a GAROUI Bouzekri classe ‘76, una carta di Identità italiana ed un permesso di soggiorno italiano sempre intestati al medesimo  GAROUI.  Anche in questo caso gli scrupolosi esami svolti dal personale operante hanno consentito di appurare la falsità del permesso di soggiorno e la provenienza furtiva della carta di identità italiana (rubata presso un comune del nord Italia qualche anno addietro). Il passaporto marocchino risultava essere genuino. Il cittadino marocchino, già conoscenza degli archivi di Polizia per precedenti legati allo spaccio di stupefacenti e con una inibizione a fare rientro sul territorio italiano a seguito di espulsione, veniva, pertanto, tratto in arresto perché colto nell’atto di commettere il delitto di cui all’art. 497 bis del C.P. (uso di atto falso), art. 5 comma 8 bis del D. Legs. 286/98 (uso di permesso di soggiorno falso) e art. 648 C.P. (ricettazione). Il passaporto britannico, la carta di identità italiana ed il permesso di soggiorno venivano sequestrati. L’arrestato, su disposizione del Sost. Procuratore di turno, veniva tradotto presso le camere di sicurezza della Questura di Catania, in attesa del giudizio per direttissima.

Nella stessa giornata, stavolta in partenza per Londra Luton, veniva tratto in arresto il cittadino cingalese THIRUNAVUKARASU Kirushnaregan classe ’93. Questi tentava di raggiungere la capitale britannica esibendo ai controlli di Frontiera un passaporto malese. L’operatore di Polizia si insospettiva per alcune anomalie sulla pagina dei dati e chiedeva allo straniero se avesse al seguito un altro documento. Il passeggero esibiva una carta di identità malese. Anche questo documento insospettiva l’addetto ai controlli che con l’ausilio delle apparecchiature elettroniche in dotazione all’Ufficio Polizia di Frontiera riusciva ad avere conferma che i suoi sospetti erano fondati. Infatti, la carta di identità comparata con l’omologa originale risultava non conforme, mentre l’attento esame della pagina anagrafica del passaporto malese esibito denotava diverse difformità dallo “specimen”. Lo straniero, che non parlava e non comprendeva la lingua italiana, con l’ausilio di un inteprete dichiarava di chiamarsi THIRUNAVUKARASU Kirushnaregan e di essere un cittadino dello Sri Lanka. I due documenti venivano sequestrati ed anche per quest’ultimo lui il P.M. di turno, disponeva l’accompagnamento presso  le camere di sicurezza della Questura di Catania, in attesa del giudizio per direttissima.


12/12/2016

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