Questura di Caltanissetta

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Percossa e minacciata dal convivente riesce a comporre il 113. L’agente della sala operativa coglie la richiesta d’aiuto muta, sentendo urla e trambusto, e invia la volante

cot Caltanissetta

Arrestato 39enne nisseno, in regime di detenzione domiciliare, poiché colto nella flagranza di reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi.

Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 14.00, una pattuglia della sezione volanti, su disposizione della sala operativa, è intervenuta presso l’abitazione di una famiglia nissena poiché era stata segnalata una lite in famiglia. Poco prima, al numero di emergenza 113, era pervenuta una chiamata con l’interlocutore muto. Il poliziotto in servizio alla centrale operativa della Questura, invece di riagganciare, si metteva in attento ascolto carpendo le urla e il trambusto provenire dall’altra parte della cornetta, cogliendo la richiesta d’aiuto e individuando l’esatto indirizzo dell’abitazione. Ai poliziotti giunti nell’abitazione, ha aperto Di Giugno Gianluca, attualmente sottoposto a detenzione domiciliare e gravato da numerosi pregiudizi di polizia per reati concernenti gli stupefacenti, rapina, furto, detenzione di armi ed altro, il quale con aria stupita ha fatto intendere agli agenti che non era accaduto nulla; contestualmente alle spalle del Di Giugno l’attenzione dei poliziotti è stata richiamata da una donna esile in lacrime con il volto tumefatto, il setto nasale gonfio e i vestiti sporchi di sangue. Gli agenti hanno quindi fatto irruzione nell’abitazione bloccando il Di Giugno. La donna ha raccontato ai poliziotti che poco prima del loro arrivo, mentre si trovava in cucina, era stata aggredita dal proprio convivente il quale, senza alcun apparente motivo, iniziava a colpirla violentemente con schiaffi e pugni al volto. La donna cercava di sfuggire alla violenza dell’uomo ma era raggiunta in altre parti dell’abitazione e percossa. Approfittando di un momento di distrazione dell’aggressore la donna riusciva a comporre il 113, e pur non potendo parlare poiché raggiunta dal convivente, lasciava la comunicazione aperta che consentiva alla Polizia di udire quando stava accadendo. La donna è stata condotta all’ospedale Sant’Elia, dove è stata sottoposta a cure mediche, riportando una frattura scomposta alle ossa del setto nasale, con prognosi di 30 giorni. Il Di Giugno è stato condotto in Questura agli arresti, sottoposto a rilievi foto dattiloscopici presso la Polizia Scientifica e, su disposizione del P.M. portato al carcere di Malaspina a disposizione dell’A.G. Nel corso della perquisizione domiciliare al Di Giugno è stato sequestrato un cutter, col quale aveva minacciato la convivente, sette fiale di metadone e un ingente somma di denaro.

 


06/05/2017

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