Questura di Bolzano

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CHIEDEVANO OFFERTE PER UNA ONLUS FANTASMA

truffa

DENUNCIATI TRE ITALIANI

Nella giornata di ieri, due ragazze, all’uscita di un supermercato in zona industriale, venivano fermate da un uomo anziano che offriva una penna colorata in cambio di un offerta da donare ad un’associazione privata in difesa dei bambini poveri.

Le due ragazze, in principio dubbiose, offrivano pochi euro in cambio della penna. L’uomo però, indispettito dalla bassa somma, chiedeva di fare una donazione di almeno 10€ cadauna; impietosite dall’uomo (che portava una pettorina gialla e un badge al collo per apparire più credibili) decidevano di dare la somma di 20€, ricevendo in cambio due penne colorate.

Una volta congedatosi, una delle due ragazze osservava meglio la penna colorata non notando alcun riferimento a questa presunta associazione Onlus millantata dall’anziano signore.

Insospettite, le due ragazze procedevano in direzione di quest’ultimo che si dirigeva verso una macchina nel parcheggio antistante al supermercato. L’uomo, notandole, si affrettava ad entrare nell’auto, ma le ragazze riuscivano a bloccare la portiera e notavano che all’interno della vettura vi erano altri due uomini, uno dei quali con svariate banconote in mano. Qui l’uomo decideva di cambiare versione dichiarando che i soldi servivano per i suoi figli.

Sul posto giungevano due Volanti della Questura di Bolzano allertate, nel frangente, dalle ragazze. Alla vista di queste gli uomini decidevano di restituire frettolosamente la cifra di 20€ alle due ragazze. Gli Agenti insospettiti dai tre uomini, dalla quantità di denaro in loro possesso e dalle versioni discordanti che davano sia sulla loro presenza sul territorio che sulla conoscenza o meno dell’uno con l’altro, decidevano di condurli presso gli Uffici della Questura per ulteriori accertamenti.

Da questi i tre soggetti, rispettivamente sessantenne, trentasettenne e trentenne, risultavano essere di origine pugliese e con un copioso curriculum di precedenti di polizia tutti per truffa.

Gli Agenti scoprivano che molto spesso i tre uomini erano stati fermati in diverse parti di Italia sempre insieme e sempre nei pressi di grandi centri commerciali, fiere e strutture ospedaliere e adottando lo stesso modus operandi per carpire la fiducia delle vittime ed intascare i soldi.

Tutti e tre dichiaravano, infine, di operare in questo modo per mantenere le proprie famiglie essendo disoccupati e non avendo altre fonti di guadagno.

Intanto, da perquisizione personale e del veicolo, risultato essere di proprietà del più anziano, gli agenti sequestravano svariati gadget quali penne colorate, volantini, badge a forma di smile e pettorine oltreché una grossa cifra in denaro.

I tre uomini venivano quindi denunciati per truffa in concorso e segnalati alla competente AG.


26/10/2016

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