Questura di Asti

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4 arresti nel corso dell’’Operazione antiprostituzione denominata “NEW GENERATION"

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A conclusione di una articolata attività di indagine svolta dalla Polizia di Stato - Squadra Mobile della Questura di Asti, finalizzata al contrasto dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nelle prime ore dell’odierno mattino è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere e degli  arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Asti  su richiesta della Procura di Asti nei confronti di:

Misura della CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

1) G. E., 29enne albanese pregiudicato;     

2) K. F. ,33enne albanese pregiudica

3) S. E., 33enne albanese pregiudicato;

Misura degli ARRESTI DOMICILIARI

4) J. A. 28enne prostituta albanese ;

L’attività investigativa condotta dalla Sezione Reati contro la persona, a partire da gennaio 2016, consentiva di descrivere dettagliatamente uno spaccato dell’illecita attività di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione da parte di un nutrito gruppo di soggetti di origine albanese dimoranti in Asti.

Si apprendeva che gli autori di tale delitto, in concorso tra loro,  avevano creato una fruttuosa attività illecita grazie alla prostituzione sul territorio astigiano  di giovani donne albanesi, alcune delle quali legate da vincoli affettivi con gli arrestati ed altre fatte giungere appositamente in città per essere destinate al meretricio.

Le indagini investigative, permettevano sin dall’inizio di evidenziare riscontri probatori importanti e consentivano nel corso dell’investigazione, anche grazie all’ausilio di servizi di appostamento e osservazione e di attività di intercettazione, di identificare i numerosi soggetti interessati dall’attività illecita.

Si evidenziava che l’attività di prostituzione delle giovani donne avveniva sotto il controllo capillare dei soggetti colpiti dalla misura cautelare in carcere , i quali avevano creato una “rete” di controllo  sia sotto il profilo della dislocazione territoriale dei singoli posti di prostituzione sia di vigilanza del “luoghi di lavoro”.

Inoltre il gruppo criminale investigato dava repentina tutela alle donne dedite alla prostituzione rispetto ad eventuali intromissioni o disturbi ad opera di soggetti terzi.

In talune circostanze, infatti, il gruppo criminale aveva posto in essere azioni violente e minatorie nei confronti di altri soggetti albanesi anch’essi dediti alla “gestione” dell’attività di prostituzione di ragazze nel concentrico astigiano, ai quali tra l’altro i primi erano subentrati ovvero nei confronti di prostitute autonome nell’attività che avevano occupato “piazze” destinate ad altre ragazze.

Le indagini consentivano di documentare che tutti i soggetti sopra evidenziati sfruttavano e favorivano la prostituzione, ritenendo parte delle somme ottenute dalle prostitute quale compenso dell’attività di meretricio.

A dare il via all’’Operazione antiprostituzione denominata “NEW GENERATION” ( NUOVA GENERAZIONE), nome derivato dalla circostanza dell’ingresso nello scenario astigiano di un nuovo gruppo di “protettori” subentrato a quello pregresso, i cui componenti erano stati coinvolti da attività di indagine da parte della  Squadra Mobile e tratti in arresto, erano le dichiarazioni di alcune prostitute le quali avevano subito pressanti minacce finalizzate al loro allontanamento dalle piazze astigiane destinate all’inserimento delle donne del nuovo gruppo criminale.

Nel corso dell’attività condotta, si registrava altresì l’incremento del numero delle prostitute legate al subentrato gruppo di “protettori”, alcune delle quali fatte giungere appositamente dal Paese di origine (Albania) in città, indottrinate ed ospitate dalla J.A. e subitamente assegnate al luogo di prostituzione.

Il gruppo albanese attenzionato si manifestava ben compatto e strutturato, pronto ad intervenire in ausilio di prostitute in difficoltà con terzi soggetti, ed a prestare mutuo soccorso in caso di necessità.

Inoltre, con l’uscita di scena del gruppo contrapposto capeggiato dai contrapposti soggetti albanesi, tratti in arresto da questa Squadra Mobile, il gruppo criminale  aveva acquistato  il netto predominio in Asti, controllando tutto il giro di prostituzione ed i relativi introiti.

Con l’esecuzione delle misure cautelari si è inflitto un duro colpo alla criminalità albanese dimorante in città e dedita allo sfruttamento della prostituzione, denaro illecitamente acquisito che con buon probabilità viene in parte reinvestito nel Paese di origine.

Allo stato restano alcuni soggetti da ricercare.


10/07/2018

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