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VOLEVA ALLESTIRE UNA BANCARELLA "DA SBALLO" AL RAVE PARTY - MODENESE ARRESTATO DALLA MOBILE DORICA

DROGA SM

113 DOSI DI DROGHE SINTETICHE NASCOSTE NEL VANO MOTORE DELL'AUTO

Continua incessante l’azione di prevenzione compiuta dai poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, finalizzata a contrastare l’uso di sostanze stupefacenti, psicotrope e alcoliche soprattutto da parte di giovani. I continui servizi di pattugliamento e identificazione di soggetti gravitanti nella provincia, sono voluti dal Questore di Ancona Oreste Capocasa, il quale ha sposato la profonda convinzione che soltanto una massiccia azione di controllo ed identificazione dei soggetti, consente di prevenire fatti più gravi che in genere colpiscono i più giovani e che le pagine delle recenti cronache hanno registrato con fatti tragici anche nell’ultimo periodo.

Ieri mattina i poliziotti della Squadra Mobile, Sezione Antidroga, hanno sequestrato un’importante quantitativo di metanfetamina extasy nonché Speed, destinata al Rave party di Poggio San Marcello, in c.da Coste, nei pressi di Jesi.

Come ogni hanno, in questa località, a cavallo di Ferragosto, vengono organizzati eventi musicali privati che riuniscono qualche migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e non solo (ieri, all’arrivo, sono stati identificati giovani della Polonia, Finlandia, Francia, Germania, Spagna ecc). i giovani si chiudono in un’area privata annessa ad una casa colonica, dove ascoltano musica a livelli assordanti, consumano  bevande alcoliche e droghe di ogni tipo (Rave sta appunto per delirio).

Un mix molto pericoloso che può costare la vita a qualcuno, sia in termini di overdosi che di coma etilici o incidenti stradali.

L’attività incessante degli investigatori della Squadra Mobile di Ancona, questa volta ha condotto ad un giovane di Modena, molto attivo nell’approvvigionamento di droghe sintetiche ai frequentatori di Rave Party in tutta Italia.

Ieri A.T. di 30 anni, con precedenti penali specifici per droga e relativi arresti, proveniva da un altro Rave Party tenutosi in Friuli.

I poliziotti lo hanno fermato in itinere mentre si stava recando a San Marcello a bordo della sua autovettura Fiat Marea.

L’auto era carica di materiale per fumatori, articoli di ogni genere che generalmente A.T vende nel suo negozio di Modena. Cartine, filtri per sigarette, bilancini di precisione, bong per fumare droghe con vapore, glinder (per triturare l’erba), bustine nuove con impressa l’immagine della foglia della marijuana ecc. Al seguito aveva anche la bancarella che avrebbe dovuto allestire una volta giunto al rave confidando in una “copertura” alla sua illecita attività.

Una volta fermato in strada e sottoposto ad un primo controllo, gli agenti hanno portato l’auto nei locali officina della Questura dove all’interno del vano motore veniva rinvenuto un involucro calamitato attaccato alla scocca del veicolo.

Tutto studiato a tavolino e probabilmente frutto di un modus operandi ormai collaudato. All’interno del cilindro con doppio scomparto, gli investigatori rinvenivano droghe sintetiche del tipo metanfetamina (ovvero exstasy in cristalli) e Speed (un nuovo mix di cocaina e anfetamina con effetti dirompenti – sequestrato anche la settimana corsa in uno chalet di Palombina-). In tutto 113  dosi (paradosso della sorte).

Oltre alle droghe gli agenti hanno sequestrato la somma di circa 3000 euro, probabilmente provento dell’approvvigionamento di un’analoga partita in un altro rave party da dove il giovane proveniva.

Le predette droghe sintetiche, dette psicotrope, quindi prodotte in laboratorio, costituivano la base per lo “sballo” di questi giorni al rave party in programmazione. Sono da considerarsi estremamente pericolose sia per gli effetti dirompenti che hanno nell’organismo a livello allucinogeno e neurologico, sia per il rischio connesso ad incidenti stradali (e non solo) nonché le overdosi che ne possono derivare.

Il giovane tratto in arresto dai poliziotti, su disposizione del Sost. Proc. Dott. Rosario Lioniello che ha coordinato le attività, veniva collocato presso il carcere di Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

A suo carico grava la pena di 2 anni e 8 mesi, pena sospesa, per un precedente arresto in materia analoga (coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti di tipo marijuana)


19/08/2017

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