Questura di Alessandria

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"Questo non è amore": La polizia di Stato contro la violenza di genere

Progetto Camper Alessandria

Proprio nel giorno di San Valentino la Polizia di Stato vuole essere vicina alle donne per incoraggiarle a riconoscere il vero amore e denunciare gli episodi di violenza subiti

 

Nell’ambito delle iniziative di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne che la Polizia di Stato realizza da diversi anni, è stato sviluppato, nei mesi scorsi, il “Progetto Camper-Il Camper della Polizia contro la violenza di genere” che ha, sinora, interessato, in più fasi, 22 Questure.

     Scopo del progetto è quello di favorire l’emersione del fenomeno della violenza di genere, connesso ai temi del femminicidio e dei maltrattamenti in famiglia, offrendo alle vittime il supporto di un’équipe di operatori specializzati,  pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.

     L’iniziativa in argomento ha suscitato interesse tra i cittadini, grazie alla campagna informativa “Questo non è amore” ed alle modalità di approccio delle équipe delle Questure: migliaia sono state le richieste di informazioni, anche sviluppate e approfondite in momenti successivi agli eventi di piazza.

     Pertanto, proprio nella giornata di San Valentino,  la postazione  mobile della Polizia di Stato ha fatto tappa anche ad Alessandria, in Piazzetta della Lega Lombarda, dove,  dalle ore 14.00, personale specializzato della Polizia di Stato ha accolto i cittadini interessati ad ottenere informazioni e/o denunciare, in ambiente protetto, detti episodi di violenza.

Accanto al personale della Squadra Mobile, della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio denunce saranno presenti, inoltre, una rappresentante del locale centro antiviolenza “me.dea”, delle rappresentanti del  locale Consorzio Servizi Sociali C.I.S.S.A.C.A. ed una pedagogista di “Studi360 Psicoterapia Pedagogia Formazione”, che già in altre occasioni hanno rappresentato preziose risorse per lo sviluppo di iniziative di settore, integrando per gli aspetti di specifica competenza, l’attività del personale della Polizia di Stato.

La flessione negli ultimi due anni dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento.

Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

Per tenersi aggiornati sul progetto e seguire gli eventi legati all’iniziativa, sarà possibile visitare il sito www.poliziadistato.it e utilizzare l’hashtag  #questononèamore.  http://www.poliziadistato.it/articolo/1557761db149abb378657523

 

Link degli enti ed associazioni attivi sul territorio:

http://www.medeacontroviolenza.it/il-centro/

http://www.cissaca.it/

http://www.studi360.it/


15/02/2017
(modificato il 16/02/2017)

20/07/2017 16:32:07