Come oggi, era il lontano 1977 quando la Guardia di Pubblica Sicurezza RENATO BARBORINI è stata assassinata da un commando di delinquenti senza scrupoli.
Siamo a Dalmine (BG), una autovettura viaggia velocemente a zig-zag, la pattuglia della Polizia Stradale nota l’anomala guida. Il tutto si volge in pochi attimi e la morte ghermisce rapidamente la coppia di poliziotti.
Il mezzo viene fermato per il controllo, Vallanzasca ed un complice aprono furiosamente il fuoco, tacciono i colpi e per terra rimangono i corpi di RENATO BARBORINI e del compagno LUIGI D’ANDREA 27 anni uno e 31 l’altro.
2 febbraio 1991, una data più vicina ai nostri tempi.
Il turno di servizio è terminato alla Polizia Stradale di Bolzano, il giovane ventinovenne Agente della Polizia di Stato LUCA DORIGONI torna a casa per la cena; si ferma a soccorrere un’automobilista in panne, ma troppo tardi si accorge della “ folle “ autovettura che lo travolge, falciando un fiore della gioventù.
Questa mattina presso la Questura si è svolto il rito religioso per commemorare i due colleghi caduti nell’adempimento del dovere. Erano presenti i genitori di LUCA ed i nipoti di RENATO.
Il Questore IACOBONE ha salutato con affetto i parenti delle vittime unitamente a tutti i presenti della Polizia di Stato giunti in rappresentanza da tutta la provincia.
A rendere ancora più toccante la S. Messa sono stati i canti del coro della Polizia assieme ai ragazzi disabili della associazione “ Cantare Suonando” di Trento, i quali sulle note della canzone “ amici miei” hanno reso sincero omaggio a tutti.
[Categoria: I fatti del giorno]