Dallo scorso mese di novembre 2011, al commissariato San Secondo della Questura di Torino pervenivano numerose segnalazioni riguardanti aggressioni e rapine in danno di minorenni ad opera di loro coetanei, commesse per strada, nei pressi di oratori o istituti scolastici.
I giovani venivano rapinati oltre che di denaro contante quasi sempre dei loro telefoni cellulari. Molte di queste denunce sono state presentate al commissariato.
Le descrizioni dei giovani autori dei reati, in molti casi dettagliate, hanno consentito di focalizzare l’attività di indagine in particolar modo su un giovane
I.G. di 17 anni, abitante nel quartiere popolare di Via Arquata. Oltre a queste descrizioni, supportate da alcuni riconoscimenti fotografici effettuati presso questo Ufficio dalle vittime, ad ulteriore conferma dei gravi indizi di reità del minorenne, si sono aggiunte in alcuni casi, le “indagini” dei giovani minorenni rapinati che mediante il social network “facebook”, rintracciavano alcune fotografie di
I.G. e le fornivano agli investigatori.
Pertanto, nei confronti di
I.G. venivano predisposti alcuni servizi di pedinamento ed osservazione, che consentivano di individuare tra l’altro, alcuni esercizi pubblici frequentati dallo stesso e da suoi amici/complici.
Quando, intorno alle ore 17,00 del 27.01.2012, la Centrale Operativa della locale Questura diramava la nota di ricerca relativa ad un giovane alto 170 cm, magro con i pantaloni di una tuta blu ed una giacca nera, autore di una rapina in danno di due adolescenti, avvenuta poco prima in Via Andrea Doria, il personale dipendente della Squadra di P.G. addetta alle indagini esterne del Commissariato si recava presso un bar sito in Corso Dante.
La felice intuizione consentiva di individuare, all’interno del bar, il minore
I.G. che indossava l’abbigliamento descritto dalle vittime della rapine; chiesto ausilio di personale del Nucleo Anticrimine Piemonte, I.G. veniva sottoposto ad una perquisizione personale che permetteva di recuperare addosso allo stesso n.3 telefoni cellulari, due dei quali provento di due rapine commesse nello stesso pomeriggio.
La perquisizione veniva quindi estesa anche all’abitazione di I.G. e consentiva il sequestro di numerosi capi d’abbigliamento ed altro riconducibile all’autore di numerose rapine commesse in danno di minori. Altra attività consentiva altresì di deferire, in stato di libertà, un altro minorenne di 16 anni
S.P., ritenuto complice di
I.G. in altre dieci rapine circa, e di sequestrare uno scooter utilizzato dallo stesso per compiere le stesse.
Il minore I.G. che ha dichiarato essere consumatore di sostanza stupefacenti, avrebbe commesso circa trenta venti aggressioni in danno di suoi coetanei. Lo stesso a seguito della redazione degli Atti a suo carico veniva accompagnato presso il C.P.A. “Ferrante Aporti” in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.
[Categoria: I fatti del giorno]