L'araldo della Polizia di StatoPolizia di Stato

Home > Le Questure sul web > Teramo > Tutte le notizie > Iniziative
Il logo della Questura Teramo

Questura di Teramo

Il Questore - Viale Bovio n.22 - 64100 Teramo
telefono: 08612591 - fax: 0861259777
email: urp.te@poliziadistato.it

Il progetto di Educazione alla legalità ed il bullismo

Nell'ambito del progetto Educazione alla legalità le scuole teramane hanno chiesto per lo più alla Questura di parlare di bullismo. Evidentemente il fenomeno nella nostra provincia deve essere molto avvertito nelle scuole. Questo ha fatto emergere per il Questore la necessità di conoscere realmente la portata del fenomeno chiedendo ai dirigenti scolastici ed ai referenti del progetto di far compilare agli alunni il questionario. Il giorno 12 dicembre u.s., invece, l'UNICEF di Teramo ha presentato i risultati di un sondaggio svolto in alcuni istituti comprensivi di Teramo lo scorso anno scolastico: Convitto, D'Alessandro, Savini, Zippilli, Villa Vomano, S.Nicolò, che ha visto coinvolti 401 alunni. Presenti all'incontro oltre al presidente l'UNICEF Dr.ssa Amelia Gattone Rubicini, la Dr.ssa Stefania Nardini - dirigente scolastico dell'istituto Comprensivo S.Nicolò, la Dr.ssa Stefania Diomene - sociologa, il Dr. Piero Romanelli - Assessore alla P.U. del Comune di Teramo, il Dr. Serroni Nicola - psichiatra della ASL di Teramo, e la Dr.ssa Amalia Di Ruocco - questore. Dall'elaborazione dei dati del questionario è emerso che i ragazzi hanno abbastanza chiaro che cosa è il bullismo ma hanno le idee confuse sulle varie istituzioni ed il loro ruolo e sulle modalità di punibilità del fenomeno. 142 hanno risposto che i bulli pagano una multa in denaro e 109 che i bulli vanno in carcere. I ragazzi ritengono altresì (384 su 401) che gli atti di bullismo nelle scuole sono frequenti e che gli episodi più pericolosi si verificano nei bagni e negli spogliatoi. Gli intervistati hanno risposto che volendo denunciare un fatto di bullismo accaduto si rivolgerebbero:
  • 130 alla Polizia
  • 36 ai Carabinieri
  • 20 a Polizia e Carabinieri
  • 24 a genitori, 9 genitori e polizia,1 genitori e carabinieri, 24 genitori ed insegnanti.
L'incontro è stato molto importante perché ha costituito l'inizio di un cammino da fare insieme, ha fatto capire che c'è necessità di una rete tra istituzioni. Il Questore, in particolare, ha invitato i dirigenti scolastici ed i docenti presenti a far riempire il questionario distribuito dalla Questura, diverso da quello dell'UNICEF, anche se la scuola ha deciso di non partecipare al progetto di Educazione alla legalità ed a tutti gli studenti non solo a quelli che hanno chiesto gli incontri con gli esperti della Questura. Questo perché più grande sarà il campione più saremo in grado di conoscere la dimensione reale del fenomeno. La dr.ssa Di Ruocco, poi, prendendo spunto dalla completa relazione del dr. Serroni, ha portato i presenti a riflettere sul fatto che in fin dei conti sia il bullo che la vittima sono persone infelici. Quindi si deve lavorare sulle capacità che possono dare la felicità alle persone facendole stare bene con se stesse e con gli altri. Ha poi fatto riflettere sul fatto che gli esperti sono convinti che i ragazzi fanno il 70% di quello che vedono fare ed il 30% di quello che si dice loro di fare. Quindi viene da chiedersi: se i nostri ragazzi sono bulli allora gli adulti sono bulli? Bisogna, pertanto, lavorare sugli adulti, se avremo adulti non violenti, che sanno relazionarsi con gli altri, empatici, ottimisti, che sanno conoscere le proprie e le altrui emozioni, allora non avremo più adulti bulli e non avremo più ragazzi bulli. La polizia è molto interessata a tutto questo nella dimensione della prevenzione perché se ci sono persone felici, che sanno affrontare le difficoltà che la vita pone in maniera positiva e costruttiva, queste persone non andranno più a cercare risposte nell'alcool, nella droga, nella violenza, nell'eccessiva velocità. Quindi si avranno meno reati. Il Questore ha fatto notare che fin quando andremo raccogliendo cadaveri tra le lamiere delle macchine, fin quando arresteremo spacciatori, fin quando avremo morti per overdose è la società che ha fallito. Dobbiamo arrivare prima. Ecco perché ha invitato i presenti ad affrontare seriamente il discorso andando all'essenziale. Se vogliamo fare solo discorsi propagandistici, per far vedere che abbiamo fatto qualcosa, avremo fatto solo chiacchiere e perso tempo perché non risolveremo il vero problema. Da qui l'invito raccolto da tutti di rivedersi solo gli adulti: dirigenti scolastici, docenti, istituzioni, esperti per iniziare un cammino serio. Intanto facciamo riempire il questionario, mettiamo delle cassette nelle scuole per raccogliere i messaggi dei ragazzi, apriamo gli sportelli di ascolto che potranno fare rete con l'uffico minori della Questura.

Pubblicato il: 14 dicembre 2009
Ultima modifica: 14 dicembre 2009

[Iniziative]

Documenti

Link

RSS feed Creative Commons License XHTML 1.0 valido CSS valido