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Operazione "Aspasia"

Agenti del Commissariato di Ortigia hanno svolto un’attenta ed intensa attività di polizia giudiziaria di repressione nei confronti del dilagante fenomeno della prostituzione nel centro storico di Ortigia. L’operazione, convenzionalmente denominata “Aspasia” ( dal nome della concubina di Pericle), ha consentito di fare luce su un fruttuoso giro di prostituzione e di denunciare quattro persone, sequestrare una struttura alberghiera ed allontanare 15 donne. Gli Agenti, nel farsi carico del disagio dei cittadini residenti, hanno individuato delle prostitute, prevalentemente straniere, che, mediante l’adescamento on line attraverso dei siti dedicati, esercitavano la loro attività soprattutto in diversi residence locati nel centro storico, uno in particolare è stato sequestrato. Con i Portali della prostituzione on line si concertavano punti di incontro con i clienti del sesso a pagamento. Non si trattava, però, di sesso virtuale in quanto le donne utilizzavano la rete per promuovere se stesse attraverso foto che non lasciavano adito a dubbi. Nei siti di annunci, oltre alle classiche offerte di lavoro, di case in affitto, di auto usate e altro, si trovavano nutrite sezioni di annunci personali, in cui l'offerta di prestazioni sessuali era inserita in categorie merceologiche come "massaggi" o "incontri”. Al termine dell’attività summenzionata è stato avviato il procedimento amministrativo del divieto di ritorno nei confronti di 15 donne di età compresa tra i 49 e i 25 anni di varie nazionalità (cubane, peruviane, rumene, brasiliane, colombiane, dominicane e anche 2 italiane). Nell’ambito dell’operazione sono state denunciate quattro persone, tre per aver tollerato ed assecondato la prostituzione: G. C. (classe 1964) e G. S. (classe 1985), entrambi italiani e U.M.D. (classe 1989), rumena, ed una, A.G (italiano) del 1946 denunciato per il reato di favoreggiamento della prostituzione. In particolare, è stato accertato che all’interno di un Hotel – residence, ubicato in zona Borgata, di proprietà di una donna G. C. (classe 1964), numerose donne intrattenevano rapporti sessuali a pagamento. Pertanto, riscontrati elementi di provata reità nei confronti dei proprietari, ed in considerazione che la libera disponibilità del residence in argomento potesse aggravare o protrarre l’esercizio dell’attività di prostituzione ovvero agevolare la commissione di ulteriori reati si procedeva al sequestro preventivo del citato immobile.

[Categoria: I fatti del giorno]

Pubblicato il: 07 February 2012

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