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Il Questore incontra le associazioni venatorie

 

Nel pomeriggio del 19 gennaio 2010, presso l’Auditorium della Questura di Sassari, il Questore, a seguito dei recenti e gravi, in alcuni casi mortali, incidenti venatori ha incontrato le associazioni venatorie.

All’incontro hanno partecipato il dirigente la Squadra Mobile dr. Fortunato Marazzita; il dirigente la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, dr. Mario Deidda; la dirigente l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dr.ssa Bibiana Pala; l’Isp. Giorgio Sanna, responsabile dell’Ufficio Porti d’Arma della Questura ed in rappresentanza delle associazioni venatorie i sigg. Avv. Paolo Mancaleoni, referente provinciale Federcaccia; l’avv. Franco Sciarra, presidente della Federcaccia Sassari; il sig. Salvatorangelo Unali dell’Arci Caccia; il sig. Luca Davide Enna, dell’Enal Caccia e il sig. Gianni Mameli della Sarda Caccia, con i quali ha fatto il punto sulla situazione della caccia.

   

Tratto dal quotidiano "La Nuova Sardegna", in un articolo firmato da Gianni Bazzoni, ecco il resoconto dell'incontro:

  “”” Il questore di Sassari, Cesare Palermi, ha avviato ieri le procedure per la sospensione e l’eventuale revoca dell’autorizzazione al porto di fucile nei confronti delle persone per la quali si profilano responsabilità gravi negli incidenti di caccia accaduti domenica nelle campagne tra Luogosanto e Arzachena. Si tratta del primo passo ufficiale del responsabile della sicurezza pubblica che ha affidato alla Divisione di polizia amministrativa e sociale il compito di attivare l’iter amministrativo per la sospensione delle licenze ai cacciatori.   Gli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale hanno raccolto le segnalazioni dei carabinieri intervenuti nei luoghi dove si sono verificati i due incidenti nei quali ha perso la vita un pensionato e un’altra persona è rimasta ferita. L’attività – come ha spiegato il questore – è finalizzata a definire il procedimento amministrativo che porta alla sospensione delle licenze nei confronti dei cacciatori coinvolti come “protagonisti” nei gravi fatti. E ieri pomeriggio, proprio per contribuire in modo significativo al rispetto delle cautele e all’applicazione delle regole comportamentali da osservare durante le battute di caccia, il questore Cesare Palermi ha incontrato nella sede della questura i rappresentanti delle associazioni venatorie. Una riunione servita come “approfondimento di carattere generale sulle problematiche di sicurezza che si sono presentate nel corso della stagione”, ma anche per “individuare un percorso condiviso che consenta di prevenire incidenti durante l’esercizio della caccia”. Proprio gli ultimi incidenti accaduti nel territorio di competenza, a comunicare da quello nelle campagne tra Luogosanto e Arzachena nel quale ha perso la vita Mario Torturu, 62 anni della Maddalena, hanno determinato una situazione di forte preoccupazione che va al di là della categoria dei cacciatori. Non si può trascurare il fatto che gli episodi in Sardegna cominciano a essere troppi – sempre tra Luogosanto e Arzachena, domenica c’è stato anche il ferimento di Gianfranco Pirina, di 49 anni, che è stato più fortunato di Torturu perché il proiettile indirizzato al cinghiale l’ha colpito alla spalla. Cesare Palermi ha fornito anche alcuni dati relativi al fenomeno sportivo che nei territori provinciali di Sassari e Olbia-Tempio è piuttosto diffuso. La questura, infatti, ha rilasciato, nel corso del 2009, 1713 licenze di porto d’arma per uso caccia (tra nuove e rinnovi). Non sono mancati, comunque, i provvedimenti per sanzionare i comportamenti irregolari: 12 le sospensioni adottate per violazione della normativa in materia di armi e attività venatoria. Sono 32, invece, le decisioni negative con le quali il questore di Sassari ha revocato o rifiutato le autorizzazioni richieste a causa della mancanza (o del venir meno) dei requisiti soggettivi richiesti. E c’è da dire che, per quanto riguarda la concessione del porto d’arma, sono piuttosto rigorosi. Un capitolo a parte, forse, merita il decadimento dei valori nelle compagnie di caccia: le segnalazioni che arrivano dalle campagne, in molti casi, sono allarmanti: troppi rambo. “””

[Categoria: Sicurezza]

Pubblicato il: 22 January 2010

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