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SGOMINATA UNA BANDA RESPONSABILE DI UNA RAPINA AI DANNI DI UN FURGONE

Agenti della Polizia di Stato in servizio la quinta sezione investigativa ”Antirapina”  della locale Squadra Mobile, ieri mattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare  emessa dal GIP  presso il Tribunale di  Marsala D.ssa AMATO su richiesta  del P.M. di quella Procura  Dott. VELLA n ei confronti dei palermitani  :

GIUFFRE’AGOSTINO, di anni 46;

ORLANDO Giuseppe, di anni 37;

MANISCALCO DAVID . di anni 32;

CHIMENTO SIMONE, di anni 44.

I quattro, tutti residenti in Palermo, sono ritenuti responsabile di una rapina consumata, in data 10/04/2009, ai danni di un furgone della Ditta TNT bloccato sull’autostrada Palemro-Mazara del Vallo; i banditi, con il volto travisato da cappellini e occhiali scuri,  costringevano i due autisti ad arrestare la marcia  tagliandogli la strada con un’auto.

Dopo averli  fatti scendere dal mezzo con minacce e  si impossessavano del veicolo e della merce trasportata, consistente in numerosi colli contenenti vestiario e materiale informatico, destinati a vari commercianti di Marsala..

I due autisti venivano costretti a salire su una autovettura, immobilizzati con delle fascette di plastica venivano trasportati in un casolare ubicato nel comune di Campobello di Mazara e qui abbandonati.

L’episodio rappresenta lo stralcio di una più ampia attività di indagine, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile palermitana, iniziata nel febbraio del 2009 e conclusasi nell’ottobre dello stesso anno, che ha coinvolto 9 persone, tra i quali gli attuali indagati, facenti parte di un’organizzazione dedita al furto in serie di automobili ed a quello di apparecchi bancomat, fatti esplodere con gas introdotto a pressione secondo una tecnica particolarmente pericolosa.

Dette indagini si erano concluse con l’emissione di un analogo provvedimento emesso nel luglio del 2010.

Diversificando le proprie condotte criminali la citata banda consumava la rapina in oggetto e le responsabilità di ognuno venivano  accertate grazie a mirati servizi di pedinamento, corroborati da un’attività di intercettazione ambientale e telefonica.  

L’impianto accusatorio, trasmesso all’A.G. competente per territorio, veniva accolto in pieno ed il Tribunale di Marsala disponeva la permanenza in carcere per Giuffrè e Chimento mentre per Orlando e Maniscalco la misura degli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni.

[Categoria: I fatti del giorno]

Pubblicato il: 15 September 2011

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