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TASK FORCE CONTRO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Con l'inizio del nuovo anno continua incessante l'attività di prevenzione e repressione della Questura di Padova.

Anche nella giornata di ieri sono stati svolti articolati servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto del fenomeno dell'immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti, attuati da una task-force di circa 40 uomini, composta dagli agenti della sezione Volanti dell'UPGSP congiuntamente alle pattuglie miste con le Forze Armate, dal personale della Squadra Mobile e del Commissariato, coadiuvati dagli uomini del Reparto Prevenzione Crimine Veneto e del II Reparto Mobile di Padova, con il supporto dell'Ufficio Immigrazione e della polizia Scientifica.

I controlli, iniziati all'alba di ieri e protrattisi fino a notte inoltrata, sono stati espletati nei quartieri ad alta densità multietnica, ove tra l'altro sono stati setacciati casolari abbandonati e controllati 12 kebab.

La squadra mobile ha rintracciato e tratto in arresto una donna nigeriana, trovata in possesso di una trentina di ovuli contenenti complessivamente circa mezzo chilo di cocaina destinati al mercato padovano; un altro cittadino nigeriano è stato arrestato perché trovato in possesso di circa 15 grammi di cocaina.

Nel corso del servizio sono stati indagati in stato di libertà due titolari nigeriani di un Kebab per l'inosservanza del divieto di vendita di bevande alcooliche e dell'Ordine di chiusura anticipata dell'esercizio.

Complessivamente sono state identificate 189 persone e rintracciati 16 cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno. I fermati irregolari, di prevalente nazionalità marocchina, tunisina e nigeriana, sono stati fotosegnalati, sottoposti ad approfonditi accertamenti di polizia, 6 di loro sono stati tratti in arresto per violazione della legge Bossi-Fini, mentre i rimanenti sono stati colpiti dal decreto di espulsione con intimazione ad abbandonare il Territorio Nazionale.
Un cittadino rumeno, con precedenti per violenza sessuale e reati contro la persona, è stato munito di provvedimento di allontanamento e accompagnato coattivamente presso la frontiera di Fiumicino per il rimpatrio.

L'attività è terminata a notte fonda con un servizio antiprostituzione, nel corso del quale sono state rintracciate e identificate 13 prostitute, 9 delle quali indagate in stato di libertà perché inottemperanti al Foglio di Via Obbligatorio emesso nei loro confronti dal Questore di Padova.

Padova, 8.01.2010

IL DIRIGENTE
V.Q.A. Michela BOCHICCHIO

Pubblicato il: 12 gennaio 2010
Ultima modifica: 12 gennaio 2010

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