Il Questore - Piazza Castello n.30 - 26900 Lodi
Gentile direttore, da quando sono a Lodi è la prima volta che Le scrivo, per rappresentare la grave situazione subita da un onesto cittadino lodigiano.
Osservo, dalla lettera anonima che mi ha inviato, che il dolore della parte lesa non è legato all'ammanco di danaro, ma principalmente alla "vergogna" di dover riferire ai famigliari di essere stato truffato. La non denuncia, seppur comprensibile, altro non fa che aggravare la situazione.
Infatti, le Forze di polizia prive di dati non possono orientare le risorse disponibili alla ricerca del malvivente. Inoltre, la parte lesa troverebbe aiuto, sostegno, per proseguire senza traumi il percorso della vita "trascorsa con tanta, tanta correttezza ed onesta"...
Non perda, caro galantuomo, la fiducia in ciò che è stato motivo e vanto della sua esistenza. Chi dovrebbe sentirsi a disagio è il malvivente che l'ha ferita senza remora. Mi sia permesso, direttore, di chiedere ospitalità sul suo quotidiano mediante pubblicazione, perché altri non cadano nella stessa disavventura, ma credano nell'impegno delle Forze dell'ordine.
Auguro all'anonimo gentiluomo e a Lei signor direttore, di vero cuore, Buon Natale!
Dott. Paolo Pifarotti Questore di Lodi
[Categoria: Attualitą]
Pubblicato il: 07 January 2009