Il Questore -
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Il 27 gennaio, in occasione del GIORNO DELLA MEMORIA dedicato al ricordo delle vittime dell'olocausto e delle persecuzioni naziste, il Questore di Chieti Dott. Alfonso Terribile e la locale sezione dell'A.N.P.S. hanno onorato la figura di Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume, il quale con infinito spirito di umanità, senso del dovere e mantenendo fede ai suoi ideali salvò migliaia di ebrei dalla deportazione.
A sua volta Giovanni Palatucci venne deportato e a soli 36 anni morì nel lager di Dachau (Germannia).
La sua opera deve vivere dentro di noi, così anche i suoi principi operativi che dovranno ispirare ogni giorno la nostra attività al fine di non dimenticare.
Per ricordare la memoria e il sacrificio, il 23 aprile del 1953, a Ramat Gan, un quartiere di Tel Aviv gli vennero intitolati un parco e una strada, lungo la quale furono piantati 36 alberi, uno per ogni anno della sua giovane esistenza stroncata nel Lager di Dachau.
La riconoscenza del Popolo ebraico per l'eroe Palatucci ha modo di manifestarsi nuovamente il 10 febbraio 1955, nel decennale della sua morte, con l'intitolazione di una foresta sulla collina giudea, nei pressi di Gerusalemme, non distante da quella già dedicata ai Martiri dell'Olocausto nazista.
Anche l'Unione delle Comunità Istraelitiche d'Italia vuole tributargli un solenne riconoscimento, conferendogli il 17 aprile del 1955 la Medaglia d'Oro alla memoria.
Nel 1990 viene riconosciuto quale " Giusto tra le Nazioni", il massimo titolo onorifico che gli Ebrei concedono a chi si è reso benemerito.
Il 10 febbraio 2004 si è conclusa, con esito positivo, la fase diocesana del processo canonico di beatificazione intitolato al " servo di Dio Giovanni Palatucci, laico funzionario di polizia, martire per amore " che ha avuto inizio il 9 ottobre 2002.
Pubblicato il: 28 gennaio 2010
Ultima modifica: 28 gennaio 2010