Il Questore - Via Catania 1 - 93100 Caltanissetta
Lo stesso è ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, violazione di domicilio, atti osceni, violenza privata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
Alle ore 9 circa, un equipaggio della Sezione Volanti, in servizio di controllo del territorio, interveniva in via Firenze, ove era stato segnalato un uomo che si aggirava nudo. I Poliziotti, non avendo trovato nessuno nel luogo indicato, lasciavano la vettura di servizio ed effettuavano una perlustrazione appiedata nelle vie adiacenti. In via Ajala, notavano un cittadino extracomunitario che indossava soltanto una camicia, senza pantaloni e biancheria intima. L’uomo alla vista della Polizia si dava alla fuga, ma veniva inseguito e raggiunto dopo alcuni metri, in via Palestro. Lo straniero cercava di fuggire, opponendosi al controllo e tentando di divincolarsi dalla presa degli agenti. Veniva quindi condotto in Questura per gli ulteriori accertamenti.
Sul posto, due signore residenti nel quartiere riferivano che l’uomo era stato notato nella zona, nei giorni precedenti, e che era solito abbassarsi i pantaloni ogni volta che incontrava una donna, mostrando il suo organo genitale. Aggiungevano inoltre di aver saputo che la sera precedente aveva usato violenza ai danni di una donna di loro conoscenza.
La vittima della violenza, una donna di 62 anni, veniva rintracciata dopo alcuni minuti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Elia, ove si era portata per fasi medicare le lesioni subite durante l’aggressione del giorno prima. La stessa veniva sentita dagli Agenti della Sezione Crimini Sessuali della Squadra Mobile, ai quali denunciava che nella mattinata del precedente giorno 5, mentre si trovava da sola a casa, nel quartiere Provvidenza, era stata violentata da un extracomunitario. Riferiva, in particolare, che l’uomo era entrato nella sua abitazione, approfittando del fatto che la porta di ingresso era aperta. Aveva quindi chiuso la porta e, entrato nella stanza da letto, le aveva messo una mano sulla bocca e l’aveva scaraventata sul letto. Con forza e violenza le aveva tolto i pantaloni, si era abbassato i suoi e, senza togliersi il cappotto, le si era gettato di sopra. Durante la violenza l’uomo l’aveva picchiata, colpendola con schiaffi e pugni, procurandole contusioni al collo e al volto. La donna aveva cercato di attirare l’attenzione di qualche vicino, invocando aiuto a gran voce, senza pero riuscirvi, anche perchè l’uomo le aveva immediatamente tappato la bocca con la sua mano. Il violentatore, al termine della brutale aggressione, si era allontanato immediatamente, scappando a piedi per le vie della zona. La donna era uscita per strada invocando aiuto e dopo alcuni istanti veniva soccorsa da una pattuglia dei Carabinieri. Venivano quindi diramate le ricerche del responsabile, che però non davano alcun esito. La donna, sconvolta, decideva di aspettare il giorno successivo per rendere denuncia. Al Pronto Soccorso le veniva diagnosticato un “trauma contusivo alla regione nasale con frattura del setto”. Nel corso dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, veniva effettuato un riconoscimento fotografico, all’esito del quale la vittima riconosceva il suo aggressore nell’uomo fermato dalla pattuglia della Sezione Volanti. MIKE Hunfey veniva quindi sottoposto a fermo e tradotto in carcere. Lo stesso, il precedente giorno 4 marzo, si era reso responsabile del reato di violazione di domicilio nei confronti di una donna marocchina residente a Caltanissetta in via Rampello. In tale occasione si era introdotto all’interno dell’abitazione, ma era stato messo in fuga dalla pronta reazione della donna. Poco dopo era stato rintracciato dai Poliziotti di Quartiere del centro storico e denunciato alla Procura della Repubblica in stato di libertà. L'arrestato si trova presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria ed è difeso dall’avvocato Silvio Gerlando, nominato d’ufficio.[Categoria: Attualitą]
Pubblicato il: 08 March 2010